Il Caffè: automobilisti più ligi, piangono le casse del Cantone

Il Caffè: automobilisti più ligi, piangono le casse del Cantone

Settembre 13, 2020 - 12:29
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Lo scorso hanno si è registrato un calo delle multe emesse per eccesso di velocità. Dai radar mobili è giunto solo un terzo di quanto messo a preventivo. 

Automobilisti più ligi, “piangono” le casse del Cantone. “Il Caffè” nella sua edizione odierna dedica un articolo agli introiti dei radar, che nel corso degli ultimi anni hanno conosciuto un calo, dovuto al fatto che è diminuito il numero di automobilisti colti a superare i limiti di velocità, come pure al fatto che le infrazioni registrate sono state più lievi.

Cinque anni or sono il “flash” scattava per un automobilista su dieci che passava davanti a un radar, spiega il Caffè, per la precisione per il 10,4% delle automobili controllate. Lo scorso hanno questa percentuale è scesa al 4,1% delle vetture controllate da un radar mobile che hanno superato il limiti. A ciò si aggiunge un calo della gravità dell’infrazione, che comporta una riduzione della multa pagata.

Ciò ha avuto un impatto importante sulle finanze cantonali. I proventi dei radar mobili sono scesi l’anno scorso a un minimo di 1,015 milioni di franchi, un terzo di quanto previsto a preventivo.“Tre anni fa gli automobilisti colti in fallo dai radar mobili avevano pagato in media 96 franchi a testa. Due anni fa l’importo medio è sceso a 89 franchi. E l’anno scorso a 85 franchi a testa”, spiega il Caffè.

Lo conforma anche il consigliere di Stato Norman Gobbi, a capo del Dipartimento Istituzioni, interpellato dal domenicale. "Sono diminuiti i controlli radar e le infrazioni”, spiega il ministro al Caffè. “Ciò dimostra come i controlli siano sempre più mirati e perseguano l’obiettivo di prevenzione a cui sono destinati. Senza dimenticare che negli ultimi anni è stata implementata una maggiore coordinazione dei controlli di velocità tra la polizia cantonale e i corpi di polizia comunali dotati di apparecchiature radar”.

Ciò ha avuto un impatto importante sulle finanze cantonali. I proventi dei radar mobili sono scesi l’anno scorso a un minimo di 1,015 milioni di franchi, un terzo di quanto previsto a preventivo. Continuano a “rendere” i radar fissi. In particolare quello sull’A2 a Balerna, che dal momento della posa nel gennaio 2016 ha raddoppiato gli incassi e che da solo “influisce con oltre il 50 per cento sul totale dei ricavi per multe emesse per eccesso di velocità”, spiega Gobbi al Caffè. Ma anche qui lo scorso anno si è registrato il primo calo delle multe emesse, da 11,95 a 11,17 milioni di franchi.