Il Caffè. "False operazioni", la procura chiede una perizia medica

Il Caffè. "False operazioni", la procura chiede una perizia medica

Gennaio 19, 2020 - 04:26
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"Il Caffè" ritorna sulla vicenda del neurochirurgo e delle "false operazioni". Nel rapporto firmato dal neurochirurgo sotto inchiesta si parla di "rimozione del legamento flavo". Ma quando la paziente è stata ri-operata c'era ancora.

"Il Caffè" nella sua edizione odierna ritorna sulla vicenda delle "false" operazioni alla clinica Ars Medica di Gravesano, rivelata dallo stesso domenicale la scorsa estate. Nelle scorse settimane, riferisce "Il Caffè", la procuratrice pubblica Marisa Alfier ha chiesto una perizia specialistica sui quattro casi. Come ricorda "Il Caffè" il medico cantonale, Giorgio Merlani, e successivamente l'ospedale Civico di Lugano, fra febbraio e luglio del 2019, hanno denunciato in procura quattro casi di pazienti giunti al Neurocentro del Civico dalla clinica di Gravesano dopo essere stati visitati e operati. Sulla vicenda è stata anche aperta un’inchiesta amministrativa dalla  Commissione cantonale di vigilanza sanitaria. 
 
"I dati analizzati", ha scritto lo scorso 8 febbraio il medico cantonale, sul primo dei quattro casi, "sono fortemente sospetti per un falso intervento. Intervento di fatto mai realizzato, come dimostratoci in maniera assai convincente dagli specialisti del Civico", secondo quanto riporta il domenicale. 
 
Ma il magistrato ha anche interrogato, prima della richiesta della perizia, oltre al neurochirurgo sotto inchiesta (l’accusa è di lesioni intenzionali gravi), due chirurghi del Neurocentro, che hanno preso a carico i quattro casi giunti dall’Ars Medica. Interrogatorio di cui "Il Caffè" (nell'articolo a firma r.c. a pagina 7 dell'edizione odierna) riporta dal verbale alcune domande e risposte. Il caso è il primo, quello di una paziente 74enne. Il rapporto firmato dal neurochirurgo sotto inchiesta parla di "rimozione del legamento flavo". Invece, gli esami radiologici effettuati mesi dopo dal Civico, quanto l'operazione al Neurocentro, si apprende dal "Caffè", "hanno dimostrato, stando al filmato e alla testimonianza del chirurgo, che il legamento flavo era ancora presente". E, come spiega lo stesso chirurgo nell'interrogatorio di cui "Il Caffè" riporta il verbale, "il tessuto osseo si può riformare parzialmente, il legamento flavo no".