Il Caffè: giovani calciatori in balia dei procuratori?

Il Caffè: giovani calciatori in balia dei procuratori?

Novembre 11, 2018 - 01:42
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Il Caffè raccoglie il parere di alcuni presidenti di squadre calcistiche sull'evoluzione dei settori giovanili.

Dopo le dichiarazioni di Enzo Lucibello relative all'"invasione barbarica del calcio d'élite giovanile" all'indirizzo dell'Fc Lugano il Caffè nella sua edizione odierna interroga alcuni presidenti di squadre di squadre di calcio per sapere se effettivamente quella della business fatto nei settori calcistici dedicati ai più giovani sia una problematica che preoccupa. È sembrerebbe di sì, stando a molti dei pareri raccolti nell'articolo di Andrea Stern. Ad esempio il Arnaldo Caccia, presidente del Fc Cadenazzo, parla di "giocatori giovanissimi che hanno già il procuratore". Giovanni Cossi, vicepresidente dell’Ac Malcantone, non usa mezzi termini: "i procuratori sono la rovina del calcio giovanile, sono degli arraffoni, gente che non ha né arte né parte, che pensa solo a portarsi a casa quattro soldi". "Già a 12 anni i ragazzi vengono avvicinati dai grandi club", spiega Luca Portavecchia, presidente del Team Riviera. "Spesso i giovani si lasciano attrarre da queste possibilità". Ma c'è anche chi non vede necessariamente come un male questa evoluzione. Claudio Rusconi, presidente dell’Fc Rapid Lugano, ritiene "importante che ci sia unità d’intenti tra le varie società. Noi, a livello tecnico, abbiamo riallacciato i rapporti con l’Fc Lugano da un paio d’anni"  e "la collaborazione tra i due club è molto buona".