Il Caffè: il peso degli anziani sui costi della salute

Il Caffè: il peso degli anziani sui costi della salute

Ottobre 18, 2020 - 13:15
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Il Caffè interpella vari pareri sul tema dei costi della sanità in relazione all'iinvecchiamento della popolazione. 

Il Caffè oggi dedica alcuni articoli al tema dei costi della sanità in relazione all’invecchiamento della popolazione. Il Ticino è il cantone con l’età anagrafica media più elevata, nonché uno dei cantoni dove si registrano gli aumenti maggiori sul fronte del costo della cassa malati. Quanto i due elementi sono collegati? Sull’entità del rapporto fra i due elementi i pareri divergono. Christian Camponovo, direttore della Clinica Luganese Moncucco, interpellato dal Caffè in un articolo di Patrizia Guenzi, ritiene che "se in Ticino avessimo una piramide dell’età uguale a quella di tutta la nazione, quindi se avessimo meno anziani, la spesa sanitaria scenderebbe dell’11,8 per cento”. "Se consideriamo che il premio medio che paga il ticinese nel 2020”, prosegue Camponovo, “premio stabilito in base al costo delle prestazioni consumate, è del 13,7 per cento superiore a quello svizzero vediamo che il maggior costo che non può essere ricondotto all’età è soltanto del 2 per cento”.  "L’invecchiamento demografico non è assolutamente la prima causa dell’aumento dei costi, lo dimostra un nostro studio che ne limita l’impatto al 20%”, spiega invece al Caffè Ivo Giudicetti di Santésuisse. Lo studio di Santésuisse, risale allo scorso anno ed evidenziava che solo un quinto dell’aumento dei costi è imputabile all’invecchiamento della popolazione. "Il resto è dovuto ad altri fattori, per non dire a evoluzioni indesiderabili”, spiegava lo studio. “Come ad esempio l’aumento del volume delle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali” o “l’alto prezzo dei nuovi farmaci e i controlli irregolari del costo dei medicinali esistenti”.