Il Caffè: Sansonetti si sente vittima di un complotto

Il Caffè: Sansonetti si sente vittima di un complotto

Ottobre 28, 2018 - 09:34
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Sull'odierna edizione del domenicale l'ex responsabile operativo di Argo 1 parla delle accuse a suo carico.

Il suo nome era finito nelle prime pagine lo scorso anno quale responsabile operativo della ditta di sicurezza Argo 1, la ditta che si occupava della sicurezza nei centri per richiedenti l'asilo finita come noto al centro del terremoto politico relativo al mandato diretto milionario ricevuto dal Dss e per altre vicende. Ora Marco Sansonetti dalle pagine de Il Caffè racconta la sua versione di come si svolsero i fatti. Fatti che gli sono valsi pesanti accuse, quattordici reati, fra cui sequestro di persona aggravato e abuso di autorità in relazione al giovane eritreo ammanettato dalla polizia cantonale in uno dei centri gestiti da Argo1, usura, truffa, falsità in documenti e infrazione alla legge sull’Avs, fra gli altri, che il processo dovrà ora accertare se hanno fondamenta.
Sansonetti respinge le accuse. Per Sansonetti gli elementi  che sono emersi "fanno capire che io sono stato vittima di un complotto", dichiara. "Mi sembra paradossale, inconcepibile, che dopo un anno e otto mesi alcuni fatti, alcuni episodi che avrebbero potuto essere chiariti nell’arco di poco tempo, siano ancora lì a mantenere aperte accuse gravi e infamanti nei miei confronti", dice Sansonetti. Per quanto riguarda i reati amministrativi, sostiene Sansonetti, erano di competenza dell'amministrazione della società e non sua. Per quanto riguarda l'ammanettamento del giovane eritreo Sansonetti dichiara che fu unicamente una decisione della polizia cantonale, intervenuta dopo che questo, ubriaco, aveva dato segni d'agitazione. "L’amministratore della Argo1, su cui pesano i miei stessi reati", spiega Sansonetti, "è stato interrogato e rilasciato. Così gli agenti della polizia cantonale in relazione all’ammanettamento di quel giovane eritreo. Sono tuttora sotto inchiesta, ma non mi risulta siano stati sospesi dal servizio. Io sono finito in carcere".