Il Caffè: tempi difficili per il mestiere più vecchio del mondo

Il Caffè: tempi difficili per il mestiere più vecchio del mondo

Maggio 12, 2019 - 02:01
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Gli operatori del settore della prostituzione attualmente in Ticino si sta vivendo un periodo difficile. Le cause sono molteplici.

Se dieci anni fa il settore della prostituzione contava in Ticino oltre una trentina di locali oggi sono otto quelli autorizzati. Il Caffè nella sua edizione odierna, in un articolo di Mauro Spignesi, interpella numerosi addetti ai lavori di questo settore, dalle stesse prostitute ai gestori di locali. C'è chi parla apertamente di crisi e chi di periodo poco vivace, ma tutti concordano che il settore affronta alcune difficoltà in Ticino. Ad esempio Giovanna, che lavora in un appartamento privato a Lugano, spiega al domenicale che "da due anni a questa parte il numero di habitué è calato progressivamente, direi che si sono dimezzati. C’è poco denaro in giro, gli affari in Italia da dove vengono tanti nostri clienti arrancano e di riflesso anche noi non guadagnamo più come prima". L’ex gestore dell’Hollywood, spiega al Caffè che "quando lavoravo nella sicurezza di un night di Pazzallo, era il 2008, ogni settimana arrivavano sino a tremila clienti, persino dal meridione d’Italia e da Zurigo. Era un via vai incessante". Oggi non è più così.
In parte il calo può essere ascritto al rallentamento generale dell'economia. Altre ragazze attive stabilmente in Ticino lamentano la concorrenza di prostitute che arrivano in Ticino per periodi molto brevi, per poi ripartire. Vi è poi stata l'operazione Domino del Ministero, che ha chiuso numerosi locali, come pure il calo di clienti facoltosi portati dalla piazza finanziaria di Lugano. Vi è poi la concorrenza della vicina Italia, dove nonostante la prostituzione sia vietata, il mercato è "florido".