Il Caffè: test "a tappeto" nelle case anziani

Il Caffè: test "a tappeto" nelle case anziani

Agosto 16, 2020 - 19:00
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Dopo gli innumerevoli decessi della scorsa primavera nelle case anziani si tenta di correre ai ripari. Un documento dell’associazione dei direttori prevede test a tutti in caso di contagi.

Verifiche e test a tappeto ai primi segnali di contagio. Sarebbe questa la proposta contenuta in un documento preparato dall’équipe dell’associazione dei direttori delle case per anziani, secondo quanto riportato oggi da Il Caffè.

Le case anziani in Ticino hanno registrato circa la metà dei 350 morti con covid avuti nel nostro Cantone dall’inizio della pandemia. Numeri che in vista di una possibile seconda ondata, si vogliono evitare.

Per questo la proposta contenuta nel documento, in attesa delle direttive da parte del Cantone, prevede, al minimo segnale di pericolo, tampone per tutti: anziani, medici, infermieri, assistenti di cura, impiegati e dipendenti delle Case anziani.

Alcune accorgimenti son stati già adottati in alcune case anziani. Fra cui, spiega al Caffè Paolo Pezzoli, direttore degli Istituti sociali di Lugano, "il test obbligatorio per il personale che rientra dalle ferie, anche se sta fuori soltanto tre notti. Abbiamo fatto un accordo con un laboratorio e ottenuto un prezzo interessante. Lo sappiamo, non è ‘la’ soluzione, ma comunque un’indicazione la dà. Proprio qualche giorno fa un dipendente che era stato in Germania è risultato positivo. Asintomatico ma positivo. È stato immediatamente messo in quarantena”, spiega.