Il Caffè: Borradori su PSE, moltiplicatore, aeroporto e mandati

Il Caffè: Borradori su PSE, moltiplicatore, aeroporto e mandati

Febbraio 28, 2021 - 09:40
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Il domenicale ospita un'intervista al sindaco di Lugano Marco Borradori, incentrata su Polo sportivo e aeroporto. 

Il Caffè oggi ospita un un’intervista al sindaco di Lugano Marco Borradori, incentrata sui temi della campagna elettorale, dopo che la scorsa domenica aveva dedicato molto spazio a contributi che mettevano in evidenza la litigiosità e una certa inconcludenza della politica luganese nell’ultima legislatura. Nell’intervista firmata da Libero D’Agostino, dichiara il sindaco leghista, “francamente non ricordo un solo grande progetto, a livello cantonale o comunale, che non abbia incontrato resistenze o contrapposizioni di vario tipo, siano esse politiche o giuridiche. Se guardo solo a Lugano ricordo i sentieri tortuosi che hanno dovuto affrontare la nascita dell’Università, il Lac, la rinaturazione della Foce”. Secondo Borradori dunque “non c’è nulla di strano nel fatto che le grandi opere della Lugano di domani debbano oggi affrontare il medesimo percorso. Il rischio che tutto possa naufragare c’è sempre, ma il rischio di non fare nulla è assai più pericoloso per lo sviluppo della città”.

Per quanto riguarda il Polo sportivo e degli eventi (PSE), rispondendo alla domanda se la scarsa propensione al compromesso mostrata dal Municipio sul progetto non rischia di affossarlo, risponde Borradori, “ciò che rischia di danneggiare e di far fallire il Pse e lo sviluppo armonioso di un comparto importantissimo sono i fumogeni interessati dell’Mps e di Pelli. Estrapolare elementi dal progetto complessivo significa svuotarlo di senso e affossarlo. Ripartire da zero significherebbe rinunciare all’obiettivo di raggiungere l’alta qualità urbanistica e di vita garantite dal nostro progetto”.

Borradori viene interrogato anche sull’aumento del moltiplicatore nell’ordine di tre punti che potrebbe comportare il costo del progetto per la Città. “Lugano perde abitanti come altri grandi agglomerati svizzeri e come il Ticino, è una tendenza che ci preoccupa e occupa tutti”, dice Borradori. “Ciò detto, non sarà certo la prudenza che ci permetterà di crescere. Chi sceglie di vivere a Lugano lo fa per la qualità di vita, i servizi, l’istruzione, il paesaggio e la natura, ma anche per la vicinanza a Zurigo e Milano, per l’offerta culturale e molto altro ancora”. “L’aumento del moltiplicatore non si verificherebbe prima di qualche anno e abbiamo calcolato che per il 70% della popolazione e per l’85% delle persone giuridiche equivale a un aumento delle imposte inferiore ai 100 franchi all’anno”, sostiene Borradori. “Realizzare le infrastrutture sportive solo con i soldi dei contribuenti, perché così sarà se si scegliesse l’ipotesi Mps-Pelli, peserebbe ancora di più sulle tasche degli stessi contribuenti".

L’altro dossier al centro dell’attenzione in questi giorni a Lugano è quello dell’aeroporto. In merito alla decisione del Municipio di selezionare anche la cordata Marending-Artioli, nonostante il parere negativo del Gruppo di Lavoro, Borradori annuncia che “a breve il Municipio presenterà il messaggio al Consiglio Comunale con la richiesta di poter avviare le trattative vere e proprie con le due cordate scelte e spiegheremo i motivi alla base delle nostre proposte” e che “in ogni caso, questi gruppi di lavoro interni hanno un carattere consultivo, la decisione finale spetta sempre alla politica, e per politica intendo Municipio e Consiglio comunale”. Nel messaggio per il Consiglio comunale, spiega il sindaco poco dopo, “esporremo tutto l’iter nel messaggio al Consiglio Comunale dove chiederemo il via libera ad aprire i negoziati con gli investitori”.

L’ultima domanda posta dal Caffè riguarda “il rilancio dello scalo nella primavera scorsa” e se vi siano stati "mandati, come dire, "poco opportuni" ad ex politici nazionali”. "Non ci sono stati mandati "poco opportuni". Quando lo scorso anno le Camere federali hanno votato quasi 2 miliardi per garantire prestiti bancari alle compagnie aeree in difficoltà e per sostenere le aziende del settore aeronautico, il Municipio ha dato un mandato all’ex senatore Filippo Lombardi, in virtù dei suoi contatti a Berna, per attività di lobbying istituzionale”, risponde Borradori. “L’obiettivo era di portare sul tavolo della politica federale la proposta di vincolare il sostegno finanziario a Swiss alla ripresa di regolari voli di linea tra Lugano e Ginevra e di attribuire all’aeroporto di Agno una quota degli aiuti destinati alle aziende operanti sugli scali nazionali. Poi per diverse ragioni si è sospeso tutto e non vi sono state fatturazioni né versamenti".