Il ceo di Pfizer vende le azioni e guadagna milioni, il giorno dell'annuncio sul vaccino...

Il ceo di Pfizer vende le azioni e guadagna milioni, il giorno dell'annuncio sul vaccino...

Novembre 20, 2020 - 13:23
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Il ceo Albert Bourla il 9 novembre ha venduto azioni di Pfizer per 5,6 milioni di dollari, dopo l'annuncio sull'efficacia al 90% del vaccino. Si trattava di un'operazione già programmata ad agosto (e legale), ma che comunque non manca di sollervare qualche dubbio sull'opportunità...

Albert Bourla, ceo del colosso farmaceutico Pfizer, produttore assieme alla tedesca BioNTech di uno dei vaccini per il covid, ha guadagnato 5,6 milioni di dollari vendendo il 62% del suo pacchetto azionario lo scorso 9 novembre, lo stesso giorno dell’annuncio dell’efficacia al 90% del proprio vaccino comunicato dalla stessa azienda (vedi qui). Lo stesso giorno dell’annuncio il titolo di Pfizer aveva guadagnato l'8% in borsa. Ovviamente il fatto che il ceo di Pfizer abbia venduto le azioni dopo l’annuncio sul vaccino, beneficiando dell’aumento del titolo in borsa, ha destato l’interesse di molti, per un tema su cui già la scorsa primavera si era chinato ad esempio il New York Times, che aveva elencato i guadagni milionari ottenuti dai manager delle case farmaceutiche al lavoro sul vaccino tramite operazioni azionarie (vedi qui) a cavallo degli annunci sui vaccini.

Come riferisce la CNN Business un portavoce di Pfizer ha precisato che la vendita ha avuto luogo perché le azioni Pfizer hanno raggiunto un prezzo predeterminato, come parte di un piano autorizzato da Bourla già lo scorso 19 agosto. Non vi è nulla di illegale in quanto fatto da Bourla, ma più controversa è però l’opportunità dell’operazione. Come riferisce la CNN, alla domanda se Pfizer e Bourla non abbiano pensato di annullare la vendita delle azioni a causa della percezione che Bourla potrebbe guadagnare sfruttando la buona notizia (sul vaccino), la portavoce di Pfizer ha detto che "si tratta di piani predeterminati gestiti attraverso un amministratore di stock di terze parti". Bourla avrebbe inoltre appreso dei risultati dei test sull’efficacia del vaccino solo il giorno precedente all’annuncio, stando a quanto dichiarato. Spiegazioni che però non convincono tutti. Come osserva il portale Business Insder Italia in un articolo (firmato da Mauro Bottarelli), "il Ceo di un’azienda è assolutamente a conoscenza di cosa accade nei propri laboratori. A maggior ragione, immaginiamo che rispetto a un progetto di punta come il vaccino contro il Covid, Bourla e i suoi manager abbiano preteso aggiornamenti pressoché quotidiani da parte del team di ricercatori e scienziati al lavoro. Il tutto in un contesto di tale apprensione e attesa generale da garantire un balzo del titolo in automatico, anche in base alla sola pubblicazione di una press release". Inoltre non è certo il primo caso in cui annunci sui vaccini per il covid hanno fatto guadagnare diversi milioni a dirigenti di aziende. "La storia recente ha portato agli onori delle cronache le vendite a orologeria degli insider di Moderna", scrive ancora Business Insider, "casualmente anche in quei casi concomitanti o poco precedenti come annuncio alle autorità rispetto a ciclici annunci riguardo i progressi della sperimentazione del proprio vaccino, susseguitisi a nastro nel corso dell’estate".