Il cinema americano nasce razzista

"Nascita di una nazione" (titolo oroginale "The Birth of a Nation", 1915) è la prima pellicola, pienamente narrativa, del cinema statunitense. Il film presenta inquadrature veloci, inquadrature brevi e personaggi passionali; elementi che permisero a questo film - dalla trama scandalosamente razzista - di divenire l'opera del cinema muto e in bianco e nero, più redditizia della storia. Tanto successo è dovuto al lavoro del regista, David Griffith, considerato il "padre" del cinema targato USA. Griffith maturò una grande esperienza, tra il 1908 e il 1913, quando lavorò alla casa di produzione Biograph, per la quale girò circa 450 cortometraggi (il formato standard del tempo). Nel 1915, proprio con "Nascita di una nazione", e ispirandosi ai lungometraggi storici italiani, Griffith cominciò a usare le inquadrature in funzione della storia narrata. Ciò venne fatto, da un lato, per aumentare il coinvolgimento dello spettatore nella trama della pellicola; dall'altro, per costruire psicologicamente i personaggi. L'effetto fu una straordinaria immedesimazione, del pubblico, nei protagonisti della narrazione. Griffith inventa così il linguaggio cinematografico - di cui "Nascita di una nazione" è la massima espressione - codificando le tecniche in uso all'epoca. Prima di Griffith, ad esempio, un primo piano era solamente un mero zoom; in seguito servì a creare la psicologia dei personaggi. "Nascita di una nazione" è pertanto considerabile uno spartiacque nella storia del cinema: è il primo film in cui il motivo d'interesse è la storia in sé, e non l'impatto visuale, come accadeva nel cinema delle attrazioni. Dalla codificazione di Griffith nacque la figura - moderna - del regista. Il film, di cui è qui proposta la visione, ha quindi avuto un impatto fortissimo, dal punto di vista dell'innovazione cinematografica. Analogo peso ebbe però a livello politico, in quanto la pellicola tenta di giustificare storicamente il ruolo del Ku Klux Klan e della segregazione razziale negli Stati Uniti. Questi elementi appaiono infatti, nel film, come necessari al ripristino dell'ordine - negli stati del Sud - scosso dalla presenza dei neri e degli abolizionisti. Da sottolineare che, molti degli attori che interpretano, nel film, la parte di un nero, sono in realtà dei bianchi pitturati. "Nascita di una nazione" è stato proiettato, per la prima volta, a Los Angeles, con il titolo "The Clansman" ("L'uomo del Clan"); mentre il titolo definitivo, venne assunto soltanto il 3 marzo 1915, in iccasione della prima proiezione a New York. Contro la pellicola, vi furono rivolte a Boston e a Philadelphia; venne invece vietata a Chicago, in Ohio, a Denver, a Pittsburgh, a Saint Louis e a Minneapolis. A Lafayette (Indiana), si verificò addirittura un omicidio, a seguito della proiezione dell'opera di Griffith: un bianco uccise un nero. Al film è pure correlata una rinascita del Ku Klux Klan.