Il Consiglio federale prepara la strada per la rete 5G

Il Consiglio federale prepara la strada per la rete 5G

Aprile 17, 2019 - 14:48
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Il Consiglio federale ha approvato oggi la modifica di alcune ordinanze ambientali, fra cui anche quella sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti.

Se da un lato i Cantoni vogliono introdurre delle moratorie sulle antenne 5G (Vaud, Ginevra, ... e ancche il Ticino dovrà ora esprimersi su alcuni atta parlamentari che vogliono andare in questa direzione), il Consiglio federale prosegue i preparativi per lo sviluppo della rete 5G. Come comunicato oggi dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) il Consiglio federale ha approvato oggi la modifica di sei ordinanze nel settore ambientale, fra cui anche l’ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI), a cui "sono state apportate modifiche tecniche anche per preparare lo sviluppo della rete 5G".
"A febbraio 2019, alla telefonia mobile sono state attribuite nuove frequenze (700 MHz, 1400 MHz e 3500 MHz)", spiega il comunicato, "acquisite da tre gestori anche in vista dello sviluppo della rete 5G".

"Per la banda di frequenza dei 1400 MHz, l’ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) non prevedeva finora valori limiti per le antenne di telefonia mobile (valore limite per gli impianti)", spiega il comunicato. "Il Consiglio federale ha ora colmato questa lacuna con la modifica dell’ordinanza. Poiché i valori limite esistenti non sono interessati dalla revisione, il livello di prevenzione resta invariato".
Inoltre, siega il comunicato, "è stata introdotta una base legale che consente la valutazione adeguata delle cosiddette antenne adattive (beam forming antennas), la cui utilizzazione dovrebbe aumentare in futuro. L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) è stato incaricato di rilevare dati sulle radiazioni non ionizzanti nell’ambiente e sull’esposizione della popolazione e di informare periodicamente sullo stato della situazione".
Un gruppo di lavoro sotto l’egida dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) istituito il 20 settembre 2018 dall’allora Consigliera federale Doris Leuthard ha inoltre il compito di esaminare le esigenze e i rischi a medio e lungo termine delle radiazioni della telefonia mobile, in particolare in relazione all’introduzione della 5G, si legge. "Il gruppo di lavoro, in cui sono rappresentate le cerchie interessate, presenterà entro l’estate al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) un rapporto corredato da raccomandazioni". Proprio l'esito di questo rapporto è quanto atteso dai Cantoni che hanno introdotto la moratoria per avere ulteriori informazioni sul possibile impatto sulla salute della rete 5G.