Il contact tracing sarà davvero un problema per la privacy?

Il contact tracing sarà davvero un problema per la privacy?

Maggio 17, 2020 - 09:19
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Sul proprio sito, la Confederazione spiega correttamente che “rintracciare i contatti e identificare e interrompere le catene di trasmissione isolando le persone malate e mettendo in quarantena i loro contatti è una delle misure più efficaci di lotta alle epidemie”. Ciò è ancor più importante in un momento come quella attuale, in cui non siamo più prevalentemente in casa. Anche in Svizzera, come in molti paesi, si sta preparando l’arrivo di un’app di contact tracing, con la quale si intende facilitare l’interruzione delle catene di trasmissione. L’app, infatti, “utilizza la tecnologia Bluetooth per misurare in forma anonima la distanza da altri smartphone e la durata di un’eventuale permanenza ravvicinata. Memorizza se è avvenuto un contatto per più di 15 minuti a una distanza inferiore di 2 metri. Se una persona (che utilizza l’app) è risultata positiva al test del nuovo coronavirus, può immettere nell’app un codice di convalida e avvisare così altri utenti che hanno sostato nelle vicinanze durante il periodo di contagiosità”. Sempre stando a quanto spiegato dalla Confederazione, “l’app funziona in modo decentralizzato, ossia non raccoglie o memorizza dati personali o sulla posizione degli utenti dell’app. Il sistema è predisposto per garantire l’anonimato. Nessuno può risalire alle persone con cui l’utente è stato in contatto” (per maggiori informazioni su quanto spiegato dalla Confederazione, vedi qui).

Un sistema di controllo come quello descritto potrà avere probabilmente una funzionalità, per quanto riguarda il contenimento della pandemia. Nonostante tutte le rassicurazioni, però, qualche dubbio sulla privacy rimane; vedremo su quale base legale si dovrà muovere questa app (lo deciderà il Parlamento, nella sessione estiva). Non dimentichiamo, però, che le app di contract tracing lavoreranno su dati che i nostri smartphone già raccolgono, indipendentemente dal COVID-19. Si pensi, ad esempio, alla geolocalizzazione. In marzo, con lo speciale La fattoria dei virus, avevamo abbozzato qualche riflessione, sia sulla funzione di controllo di internet (vedi qui), sia sull’auto-sorveglianza (vedi qui).

Per meglio comprendere il funzionamento del contact tracing, in questa puntata di Intraprendenza vi proponiamo un video di Ferry, youtuber che si occupa di tecnologia e del quale vi avevamo già proposto un video sulle app sul COVID-19 (vedi qui). Nel video odierno si parla dell’app che è in fase di sviluppo in Italia, i cui principi di funzionamento, però, non sono differenti da quel che vedremo in Svizzera.

 

Buona domenica.

TM