Il coronavirus non arriva dalla Cina ma dagli Usa?

Il coronavirus non arriva dalla Cina ma dagli Usa?

Marzo 22, 2020 - 13:49
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Diciamolo. Sono molte in rete le teorie complottiste e le bufale/fake news che commentano l'espandersi del coronavirus.

Sta di fatto che in una società aperta, democratica e libera, deve essere garantito il diritto di poter dibattere anche sulle teorie che qualcuno può definire “bufale”. Il dibattito pubblico e democratico in una società aperta e libera non deve essere incentrato sulle tesi, bensì sulle argomentazioni (per lo meno logiche e se è possibile scientifiche, anche se quest'ultimo termine può essere a volte fuorviante...), e tanto meno sullo "status" di chi formula le proprie tesi (che uno sia rappresentante di un'autorità pubblica, uno scienziato, piuttosto che un medico o un biologo).

È l'argomentazione, la spiegazione, la dimostrazione che fa la differenza, da Pitagora a oggi.

Se chi fomenta presunte "bufale" specula cinicamente sulla paura e l'ignoranza, altrettanto chi si vuole contrapporre ad esse non può solo nascondersi dietro a "verdetti" scientifici (spesso autoreferenziali) e al proprio "status" di autorità statale o di essere uno scienziato.

La Storia è lì a dimostrarcelo, come la scienza non è "neutrale" e priva di interessi.

Esponenti autorevoli della scienza e delle autorità pubbliche in passato ci hanno detto che il nucleare era il futuro, come qualche anno dopo ci hanno detto che gli Ogm erano il futuro della nostra generazione. Non è che chiunque sollevasse dubbi, critiche e opposizioni al nucleare, piuttosto che agli ogm fosse un "fabbricante di fake news". Non basta essere uno scienziato o un rappresentante delle autorità pubbliche per avere sempre e comunque ragione.

Come non vale l'opposto, ossia che tutto il mondo della scienza è "corrotto" e non attendibile e rappresentante dei Poteri forti.

Per questo è essenziale mantenere e preservare la dimensione del dibattito pubblico, dove devono contare non gli "status", bensì le argomentazioni, le spiegazioni e le dimostrazioni. Ci vuole un confronto fra argomentazioni diverse.

E va detto, in modo molto chiaro. Se è vero che le "bufale" e le fake news esistono (e sono sempre esistite, solo che oggi nell'epoca dei social vengono amplificate di molto), è anche vero che non è che qualsiasi opposizione alle tesi ufficiali, qualsiasi forma di dissenso debba essere frettolosamente "liquidata" come "bufala". Nessuno è portatore di una "Verità" che non debba passare per le maglie del confronto e dibattito pubblico. Perché questo sarebbe il Pensiero unico (pseudo)scientifico. E non è per sua natura democratico.

Il video che ospitiamo in questa nostra rubrica di commenti, UP, Ultima Parola, non sappiamo quanto possa essere preso sul serio. Noi non siamo dei biologi, tantomeno dei medici o virologi o esperti di manipolazione genetica e ahinoi non ci siamo mai occupati di inchieste giornalistiche internazionali sulle epidemie.

Dunque umilmente ammettiamo la nostra ignoranza e incompetenza.

Però ci permettiamo di partire da un assunto: tutto quello che viene detto in questo video di "Controtv" è una "bufala". Perché deve essere una “bufala".

Spieghiamoci meglio. Partiamo dall'estremizzazione di un pensiero. Per forza di cose deve essere una "bufala" che dietro al coronovirus ci sia l'esercito Usa e fondi d'investimento americani. E perché deve essere "per forza una bufala"? Semplice. Perché in caso contrario (e noi in questo momento non siamo in grado di dare un giudizio sulle informazioni esposte e presentate nel video, dunque per noi non è per forza una "bufala"), finita l'emergenza del Covid-19, quando le vittime saranno ben maggiori di quelle avute ad esempio nella guerra dei Balcani (e non è un caso che citiamo questo esempio) e i danni all'economia mondiale saranno senza precedenti, è normale e logico che tutti i Paesi europei, ma anche la Svizzera, chiedano l'istituzione di un Tribunale internazionale per crimini sanitari (e di guerra), autonomo dai singoli Stati, con poteri reali di investigazione e assunzioni di prove (senza ripetere l'esperienza, a nostro giudizio troppo "sbilanciata" contro la Serbia del Tribunale internazionale sulla guerra nell'ex Jugoslavia guidato dalla "nostra" Carla Del Ponte, che se giustamente ha portato alla sbarra Milosevic, è stata troppo "lassista" con Franjo Tudjman e i suoi amici, ma d'altronde questi ultimi erano amici degli Usa e della Germania.).

Se quello che dicono nel video di "Controtv" non fosse una gigantesca fake news, allora gli Stati europei (Svizzera compresa) chiederebbero che agli Usa fossero date misure e sanzioni molto pesanti (ad esempio impedire alle aziende Usa di vendere prodotti e servizi in Europa e in Svizzera per almeno un decennio) e le relazioni diplomatiche dovrebbero essere interrotte con la Casa Bianca, perché il vero "Stato canaglia" sarebbero gli Stati Uniti, non l'Iran o altri Paesi! Bisognerebbe chiedere l'esclusione di rappresentanti statunitensi da tutte le Agenzie internazionali, in primis l'Oms (che diciamolo ha lavorato molto male in questa emergenza di coronavirus, dicendo a tutti gli Stati, per settimane, che bisognava fare il tampone solo a chi proveniva dalla Cina o era entrato in contatto con persone che provenissero dalla Cina, intanto nel Lodigiano e nella Val Seriana il coronovirus si diffondeva a go-go!).

Per questo noi scriviamo che quello che dicono a "ControTv" deve essere per forza di cose una "bufala". Perché in caso contrario, finita l'emergenza, sarebbe assurdo, con morti accatastati in attesa di funerale e un'economia in ginocchio, che nessuno, nelle sfere del Potere politico dei singoli Stati europei, volesse far luce fino in fondo per capire perché siamo finiti a “culo per terra” per un virus che ci è stato trasmesso dai pipistrelli (versione ufficiale) e qualche domanda ai ricercatori dell'università di New Dehli forse andrebbe fatta.

Qui vogliamo vedere i cosiddetti sovranisti se hanno da dire qualcosa. Noi, che non abbiamo mai sposato le tesi sovranistiche, riteniamo che comunque sia doveroso aprire (finita l'emergenza sanitaria) un vero dibattito pubblico e non potrà essere liquidata come "bufala" qualsiasi tesi che dissenta da quella ufficiale. Ci vorrà confronto, argomentazioni, spiegazioni e dimostrazioni, non slogan che liquidino tutto come complottista. Nessuno nega, che alcune tesi "complottiste" non stiano né in cielo né in terra, ma non si può ridurre il tutto alla cospirazione. L'opinione pubblica ha il diritto di avere un confronto di argomentazioni. E trasparenza dei dati.

Perché se è giusto che le autorità di mezzo mondo chiedano ai propri cittadini di aiutarli nel contenimento del virus, auto-recludendoci tutti (siamo più di 900 milioni di persone nel mondo chiuse in casa, di fatto un settimo della popolazione mondiale), poi bisogna dare alla cittadinanza planetaria adeguate spiegazioni e in un secondo tempo vanno anche pensate opportune soluzioni (ad esempio va creata una banca dati mondiale con tutte le ricerche batteriologiche, genetiche, eccetera, in atto in qualsiasi laboratorio sul pianeta; va riformata radicalmente l'Oms; va ripensata la produzione in loco di materiale sanitario non ad alto valore aggiunto - come mascherine e tamponi).

Adesso stiamo a casa in autoreclusione per contenere l'emergenza coronavirus, ma passata la crisi sanitaria, bisognerà avere adeguate spiegazioni e un dibattito pubblico articolato ed aperto.