DSU a Viganello? "No, appartamenti a pigione moderata"

DSU a Viganello? "No, appartamenti a pigione moderata"

Maggio 11, 2017 - 14:45
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A Lugano il messaggio che prevede il trasferimento in un sedime a Viganello del centro della Divisione spazi urbani (DSU), sta facendo molto discutere. Lo scorso sabato riportavamo di come un'importante parte dei consiglieri comunali non fossero favorevoli a quest'ipotesi. A conferma di ciò ieri, il Corriere del Ticino, usciva con un articolo in cui si evidenziavano le criticità espresse dalla Lega e dal Plr, come pure una disponibilità a fare "un passo indietro" da parte del municipale liberale Michele Bertini, titolare del dicastero in questione, e del Sindaco leghista Marco Borradori. Oggi abbiamo intervistato il consigliere comunale comunista Demis Fumasoli, membro della Commissione Edilizia (attualmente al lavoro sul messaggio) per il Gruppo socialista. 

Lo scorso sabato abbiamo riportato per primi la notizia (leggi qui) che ci sarebbe una maggioranza trasversale di consiglieri comunali che non gradiscono il trasferimento della DSU (magazzini e uffici) nel quartiere di Viganello. Demis Fumasoli, lei personalmente cosa pensa di questo progetto, che dovrebbe costare circa 7 milioni di franchi per una struttura provvisoria in attesa del trasferimento al Piano della Stampa?
Ora è in fase di analisi il credito di progettazione di questa soluzione provvisoria, che comporterebbe una spesa di 525'000 franchi. A questi andrebbero ad aggiungersi dai 5 ai 6 milioni per realizzare il progetto. Con il gruppo Ps in consiglio comunale ci troveremo questa sera, e parleremo anche di questo dossier. A livello personale già in Commissione Edilizia io ero molto scettico su questo messaggio, non tanto per i contenuti, ma per il contesto in cui si vorrebbero inserire questi magazzini e uffici della DSU.
 
 
Ieri sul Corriere del Ticino è apparso un articolo, a firma di John Robbiani e Giuliano Gasperi, in cui si faceva presente che sia dai liberali che dai leghisti il progetto non gode di molto sostegno e si poneva l'interrogativo di quale sarebbe stata la posizione dei socialisti. Nello stesso articolo appariva evidente che ad essere maggiormente favorevole all'opzione Viganello fosse la municipale socialista Cristina Zanini Barzaghi, mentre sia il liberale Michele Bertini, titolare del dicastero in questione, e il sindaco Marco Borradori, sembravano più disposti a trovare soluzioni alternative. Pensa che questa sera il gruppo socialista la seguirà nel suo scetticismo?
Mi permetto di fare una proiezione molto personale, ma penso che la mia opinione sarà condivisa dal gruppo. Il sedime di Viganello, sempre facendo delle considerazioni strettamente personali, è vicino alle Scuole comunali, con dei servizi molto capillari, in una zona ad alta densità abitativa. Qui si vorrebbero portare 230 persone a lavorare. Sappiamo che in questa zona, soprattutto con il cattivo tempo, la viabilità è molto problematica. Un aumento di traffico, perdipiù vicino ad una scuola, non è la soluzione migliore. Questo è il mio punto di vista, che spero sarà condiviso dal gruppo.
 
Va considerato che il punto principale del programma elettorale del gruppo Ps, che a Lugano rappresenta tutta la sinistra, compreso il mio partito, il Partito comunista, era l'alloggio a pigione moderata. Questo sedime, dal mio punto di vista, che credo sarà condiviso dal gruppo, è un luogo perfetto per gli alloggi a pigione moderata. In Commissione Ediliza io punterò a questa strategia. È anni che si parla di mettere a disposizione della popolazione alloggi a pigione moderata, ma purtroppo non si è fatto ancora nulla. Ora abbiamo l'occasione di farlo. Facciamolo.
 
 
Sempre dalle colonne del Corriere del Ticino il municipale Michele Bertini ventilava l'ipotesi che ad essere trasferita a Viganello sia solo la parte amministrativa della DSU, dunque gli uffici, che dovrebbero avere un impatto minore sulle abitazioni vicine. Di questa soluzione cosa ne pensa?
Io penso che la priorità vada data agli alloggi a pigione moderata. Se si vuole dislocare degli uffici fuori dal centro di Lugano abbiamo degli stabili in periferia che sono già pronti, con gli uffici già preparati e solo il cavo per connettersi alla rete da installare. Un esempio è la nostra bellissima Casa comunale di Cadro, che oggi è vuota, e si potrebbe utilizzare per fare degli uffici, sia della DSU che di altri dicasteri. Gli uffici dunque ci sono, non c'è bisogno di andare a spendere soldi quando a Viganello si possono fare appartamenti a pigione moderata.
 
 
E dunque la DSU, nella sua parte non amministrativa, dove potrebbe essere collocato?
Premetto che in Commissione Edilizia siamo entrati in discussione due settimane fa su questo messaggio, chiedendo ulteriori approfondimenti prima di affossare o condividere questo messaggio.Questa settimana ci siamo ritrovati e gran parte della popolazione e dei gruppi in Consiglio comunale non vede di buon occhio questa soluzione, e dunque verrà affossata.
 
Per quanto riguarda le soluzioni alternative ci si dovrebbe prima di tutto chiedere come mai è fermo, ormai da troppi anni, il progetto del Piano Stampa. Secondariamente bisogna valutare se fare un centro unico della DSU oppure distribuirlo sul territorio con una capillarità anche nelle zone più periferiche. Anche questa è un'alternativa. Se si vuole fare un centro unico lo si faccia direttamente alla Stampa.
 
 
Il prossimo 21 maggio si voterà sulla tassa cantonale sul sacco. Visto che a Lugano la tassa sui rifiuti non c'è, le è favorevole a questa misura o meno?
Sono favorevole ad una tassa unica a livello cantonale, come prevede la legge in votazione. Se invece ogni Comune gestisce per conto proprio la decisione su come e cosa far pagare sarei più scettico. Dal momento che viene introdotta a livello cantonale però mi pare una soluzione ottima.
 
 
Sui vari media il membro della direzione del Ps di Lugano Filippo Zanetti ha pubblicato una sua opinione (leggi qui), in cui chiedeva che in caso di approvazione della Tassa sul sacco, a Lugano, si procedesse ad un'implementazione dei servizi per il riciclaggio (come la raccolta del verde), ma anche ad un “ragionevole abbassamento del moltiplicatore” . Lei sarebbe favorevole a questa ipotesi?
Credo si debba prima valutare cosa comporta un abbassamento del moltiplicatore, che penso in questo caso sia attorno al 2-3%, in base alle priorità della Città. Se per uno o due anni manteniamo il moltiplicatore di qualche punto superiore e riusciamo così ad incamerare nelle casse comunali qualche soldo in più, per poi poterlo investire in progetti importanti per la Città, credo che per un paio d'anni sia ancora sopportabile un moltiplicatore più alto. Se invece si vuole semplicemente, per questioni di estetica, arrivare alla fine dell'anno con i conti in pareggio, il discorso è diverso.
 
Ad ogni modo ritengo che 2-3 punti percentuali non dovrebbero cambiare la vita a nessuno. Ricordiamoci che le tasse le paga chi guadagna, chi purtroppo guadagna meno paga meno tasse e il moltiplicatore alla fine dell'anno non incide molto.