Il futuro della comunicazione passa dalla realtà aumentata?

Il futuro della comunicazione passa dalla realtà aumentata?

Novembre 15, 2019 - 18:47

Mercoledì sera a Manno il settore della comunicazione e del marketing si è chinato sulle opportunità rappresentate dalla realtà aumentata.

Le nuove soluzioni tecnologiche stanno cambiando il nostro modo di vivere e di produrre. Molti settori dell’economia sono oggi confrontati con le sfide del nuovo mondo digitale, che rappresentano al contempo un’opportunità e un rischio.
Uno dei settori più toccati dalla rivoluzione digitale è stato sicuramente quello della comunicazione. I colossi mondiali della tecnologia, con le loro piattaforme, non solo hanno spostato i canali della comunicazione dai media tradizioni alle piattaforme “social”, ma sono pure entrati prepotentemente nel mercato pubblicitario. Basti pensare che oggi Google e Facebook da sole controllano all’incirca la metà della pubblicità mondiale. 
Lo scorso mercoledì il settore della comunicazione e del marketing ticinese si è trovato per una conferenza incentrata sulle opportunità rappresentate dalla realtà aumentata in quest’ambito. Presso la sede dell’azienda Octoplus di Manno si è svolto l’evento organizzato da KS/CS Comunicazione Svizzera, Swiss Marketing Ticino e Società Ticinese di Relazioni Pubbliche. 
Presenti all’evento di mercoledì, fra gli altri, il presidente di Swiss Marketing Ticino Marzio Proietti, Alberto Stival, Presidente della Società Ticinese di Relazioni Pubbliche, il presidente della sezione Svizzera Italiana di KS/CS Comunicazione Svizzera Renato Belotti, il direttore di Octoplus Damiano Giannini, il presidente nazionale di KS/CS Comunicazione Svizzera, il senatore Filippo Lombardi. 
Al centro dell’incontro informativo il progetto realizzato da Xtend, azienda svizzera attiva nel campo della realtà aumentata. A spiegare le potenzialità della piattaforma realizzata da Xtend, il ceo dell’azienda Michael Schnyder. La realtà aumentata, a differenza della realtà virtuale (che appunto, è solo virtuale), ”mischia” realtà e virtuale, implementando con informazioni e contenuti la realtà. 
Per quanto riguarda le applicazioni concrete della piattaforma sviluppata da Xtend, esse possono essere rivolte anche al settore pubblicitario, oltre che a quello formativo. Utilizzando un comune smartphone è possibile inquadrare con la videocamera un contenuto “fisico” (sia esso una pagina di giornale, un cartellone pubblicitario, o un oggetto esposto in un negozio) e vedere, in tempo reale, sullo schermo del telefono, contenuti multimediali, come video o modelli tridimensionali, integrati alla realtà. 
Il potenziale di Xtend, ha spiegato Schnyder, sta però nell’accessibilità della sua piattaforma aperta, con cui gli utenti possono elaborare le proprie soluzioni di realtà aumentata tramite un’app o direttamente via web, dunque senza la necessità di dover sviluppare una propria piattaforma, e aver un’analisi statistica del responso del pubblico, confrontabile sulla base di una piattaforma comune.