"Il lupo perde il pelo ma non il vizio! Ancora una volta il CdS non rispetta l’articolo 99 cpv 2 della LGC"

"Il lupo perde il pelo ma non il vizio! Ancora una volta il CdS non rispetta l’articolo 99 cpv 2 della LGC"

Giugno 12, 2019 - 16:22
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Pubblichiamo la seguente interpellanza dell'Mps (Movimento per il socialistmo).
 
Onorevole Sindaco, egregi Municipali,

con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dalla LOC (art. 66), dal suo Regolamento di applicazione (RALOC, art. 14) e dal Regolamento comunale della Città di Mendrisio (art. 35), desidero interpellare questo lodevole Municipio sulla Mozione del 12 giugno 2013 firmata da Daniele Caverzasio, Emiliana Cerè, Dominik Hoehle e dal sottoscritto denominata “Un capitale di tempo per invecchiare tranquilli”, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 17 novembre 2014 e probabilmente dispersa nei cassetti del Dicastero Sanità e Socialità.

Premessa
Il 12 giugno 2013 i Consiglieri comunali Daniele Caverzasio, Emiliana Cerè, Dominik Hoehle (Gruppo Lega/UDC/Indip.) e Andrea Stephani (I Verdi) inoltravano alla Cancelleria comunale una Mozione denominata “Un capitale di tempo per invecchiare tranquilli”, che chiedeva sostanzialmente di valutare l’introduzione a Mendrisio di una Banca del Tempo – ovvero di un sistema basato sullo scambio di servizi non retribuiti in denaro –, destinata soprattutto agli anziani.
Nel suo Rapporto preliminare datato 21 gennaio 2014, il Municipio definiva “il concetto semplice e affascinante” (p. 2). Il Dicastero esprimeva preavviso parzialmente favorevole, riconoscendo “che le borse del tempo contribuiscono a differire l’entrata delle persone anziane nelle strutture protette. Oppure, stimolano i pensionati ad impegnarsi a favore della società” ma chiedendosi se “in Città esista un bacino sufficientemente ampio e un potenziale per consentire la riuscita di tali iniziative?” e, in conclusione, aderendo alla Mozione in oggetto.
Successivamente la Commissione delle Petizioni rendeva il suo Rapporto (relatore: Giancarlo Nava) in data 23 giugno 2014 facendo notare che si trattava di “un progetto quindi di solidarietà, nell’intento anche di abbassare i costi delle prestazioni sociali e sanitarie”. L’adesione unanime della Commissione specificava che “il Dicastero Politiche sociali seguirà la sperimentazione coinvolgendo le Associazioni già presenti sul territorio (ATTE, Pro Senectute) e si preoccuperà di attuare un coordinamento tra le loro attività”.
Nella seduta di Consiglio comunale del 17 novembre 2014, il plenum adottava all’unanimità la proposta (50 voti favorevoli). Nella discussione prima del voto, il relatore Giancarlo Nava si domandava cosa fosse stato fatto nell’anno trascorso tra la presentazione della Mozione ed il suo voto, concludendo il proprio intervento “nel portare l’adesione della Commissione e del Gruppo Insieme a Sinistra gradiremmo avere qualche ulteriore elemento di informazione su cosa si stia facendo”.
Il primo firmatario Daniele Caverzasio faceva inoltre notare come “il vantaggio della borsa del tempo è di evitare all’anziano di sentirsi solo, un male nascosto di questa società sempre di corsa”. Il sottoscritto completava le dichiarazioni di voto con l’intervento che riporto di seguito:
Come mozionante vi invito ad accogliere il seguente Messaggio Municipale. La banca del tempo potrebbe essere davvero un ottimo atout per il Comune di Mendrisio. Ma come funziona una banca del tempo? Le modalità sono molteplici. Fondamentalmente, però, si tratta sempre di un'associazione a base volontaria di persone che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze in cambio di un diverso servizio che non può consistere in una remunerazione in denaro. La moneta di scambio è il tempo. Un’ora del proprio tempo da scambiare con altre persone. Vorrei ora rubare una manciata del vostro tempo per dare una rapida occhiata alle prestazioni offerte online da una banca del tempo di Bologna, che presenta un modello leggermente diverso ma complementare rispetto a quello proposto nella mozione che avete tra le mani e che è rivolta soprattutto alla popolazione anziana del Comune. Linda offre pulizie per la casa. Matteo: conversazione e traduzioni in portoghese e passaggi in auto (come non pensare alla banca del tempo come piattaforma multimediale per il coordinamento del carpooling?). Irene lezioni di Hatha Yoga. Salvatore: risoluzione dei problemi con pc e smartphone. Claudia: correzione ortografica e consigli librari e filmografici. Lara: preparazione di dolci casalinghi. Certo, non si può vivere di solo volontariato, ma senza volontariato non vivremmo, punto. Lo sanno bene le numerose Associazioni culturali e sportive di Mendrisio e dintorni che soprattutto grazie al volontariato - e non ai sussidi comunali - riescono a svolgere la loro importante funzione sociale. La banca del tempo sarebbe un primo, importante passo nella direzione di una ridefinizione dei rapporti sociali all'interno della comunità. Permetterebbe una maggiore conoscenza reciproca e rafforzerebbe il tessuto sociale, rendendo al contempo i nostri Quartieri più sicuri. Farebbe risparmiare ogni singolo nucleo famigliare. Favorirebbe l’integrazione e gli scambi intergenerazionali. Valorizzerebbe all'interno della collettività il ruolo degli anziani, che, avendo più tempo libero da gestire, diventerebbero i "nuovi ricchi". Una banca del tempo li farebbe sentire valorizzati e rinverdirebbe il loro ruolo sociale. E tutto questo a costo zero. Vi chiedo dunque di accogliere la mozione e di costituire al più presto un gruppo di lavoro che vagli le numerose possibilità esistenti per mettere in piedi la nostra banca del tempo. Vi chiedo altresì di prendere contatto con le Associazioni affini presenti sul territorio cantonale e con quelle che potrebbero essere interessate, come Generazione Più, che per bocca del proprio presidente Giacomo Falconi ha già dato una disponibilità di massima a discutere della proposta. Vi chiedo infine di considerare la possibilità di installare la sede della banca del tempo del Comune di Mendrisio alla Filanda, che potrebbe così diventare uno splendido distributore di servizi, a costo zero (trascrizione del testo originale).

Il Capo Dicastero Giorgio Comi dichiarava che “questa è una mozione che merita attenzione”, riconoscendo che è passato del tempo da quando è stata presentata, “ma lo stesso è stato comunque messo a frutto” e che “attivare anche questa forma di scambio sarà un ulteriore arricchimento”. Egli concludeva: “Il Municipio ha accettato con piacere di sostenere l’Associazione che potrebbe nascere e l’idea di immaginarla collocata in uno stabile comunale, che potrebbe anche essere il Centro culturale della Filanda, piace un po’ a tutti. (…) Si dice convinto che il Municipio sosterrà questo tipo d’iniziativa e il Dicastero è pronto, tramite le assistenti sociali, a dare una mano in quella che sarà la strutturazione dell’attività stessa”.

Nei giorni successi l’approvazione in Consiglio comunale, Karim Varini, co-fondatore della piattaforma Timerepublik (https://timerepublik.com/), offriva la propria consulenza per una mappatura gratuita dei servizi erogati nel comprensorio, analogamente a quanto già fatto su mandato di alcune città italiane, come, ad esempio, Messina.

Da lì in poi… il nulla.
Domande
Nell’anniversario dei sei anni dalla presentazione della Mozione, chiedo:
1) Dal momento dell’approvazione della Mozione ad oggi, cosa è stato fatto per implementare la decisione presa all’unanimità da questo lodevole Consiglio comunale e che “piace(va) un po’ a tutti”?
2) Quali sono gli esiti della sperimentazione condotta sotto l’egida del Dicastero Sanità e Socialità, così come auspicato nel Rapporto della Commissione delle Petizioni?
3) Quali passi concreti ha messo in atto il Capo Dicastero Giorgio Comi per dare seguito a questa risoluzione del Legislativo?
4) Quali associazioni sono state contattate? Queste associazioni hanno poi comunicato per iscritto la propria adesione al progetto? Se sì, in che data?
5) In che occasione si è discusso del progetto con ATTE e Pro Senectute? Esistono dei Verbali di questi incontri?
6) Ora che il Centro La Filanda ha visto la luce e sembra funzionare anche grazie al solido contributo dei volontari, in che modo il Municipio intende implementare la formazione di una Banca del Tempo comunale?
Ringraziando anticipatamente per l’attenzione e per le risposte puntuali che vorrete darmi, porgo i miei migliori saluti.