Il Mattino e l'eterna diatriba sugli studi sui frontalieri

Il Mattino e l'eterna diatriba sugli studi sui frontalieri

Giugno 28, 2020 - 14:13
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Il Mattino della domenica commenta un articolo apparso su L'Azione dedicato al tema dei frontalieri e all'ultimo studio del KOF in merito.

Il Mattino della domenica oggi dedica la copertina alla decisione del Consiglio di Stato di questa settimana di versare i ristorni dei frontalieri all’Italia, scelta che ovviamente il domenicale diretto dal Lorenzo Quadri contesta (come la Lega dei Ticinesi, che si è espressa in settimana criticamente in seguito alla decisione). Così, nel fotomontaggio di copertina, anche i due consiglieri di Stato leghisti, Norman Gobbi e Claudio Zali, compaiono con braghe calate e mutande “fallitaliche” (sembrerebbe che la decisione sui ristorni è stata presa dal Governo senza spaccature).

In un articolo a pagina 4 il Mattino oggi invece dedica un articolo a un altro articolo ("Le fregnacce radikalchic di Azione") apparso sul settimanale “Azione” della Migros (dal titolo: "Frontalieri: solo vantaggi"), che riprende uno studio del KOF dedicato ai frontalieri. Stando al suddetto studio “l’aumento dei frontalieri di questi ultimi due decenni ha favorito sia lo sviluppo dell’occupazione, sia quello dei salari, nelle regioni di frontiera. Per essere più precisi, la possibilità di ricorrere liberamente a questa offerta supplementare di manodopera ha assicurato alle regioni di frontiera, in questo periodo, un aumento dell’occupazione e dei salari superiore a quello esperimentato dal resto delle regioni del paese”. A scriverlo è Angelo Rossi, economista, già direttore della SUPSI, ma il Mattino non cita l’’autore (a pagina 6 invece il Mattino si lamenta perché un servizio di Falò, nel trattare la gestione virtuosa del Veneto sul fronte covid, non si cita il governatore del Veneto Luca Zaia, leghista). Rossi ovviamente ricorda come non sia il primo degli studi ad indicare l’effetto positivo del frontalierato, come pure che questi studi in Ticino sono a più riprese stati contestati (questo studio specifico dovrebbe prendere in considerazione tutte le regioni di frontiera elvetiche, e non solo il Ticino). Lo stesso Rossi evidenzia pure che  “rispetto all’occupazione di frontalieri il Cantone Ticino è, tra le regioni di frontiera, un Sonderfall. Gli effetti positivi sull’evoluzione dell’occupazione e dei salari, dovuti all’alto grado di qualifica dei nuovi frontalieri, si vedono infatti molto meno in Ticino che, da quando mondo è mondo, possiede un’economia molto più orientata verso il fattore lavoro, e quindi con livelli di produttività inferiori alla media, che nel resto delle regioni di frontiera svizzere”.

Nell’articolo firmato da “Zio Bill” sul Mattino si ricorda invece che “il numero di frontalieri negli uffici, dove soppiantano i ticinesi, è quadruplicato in pochi anni per colpa della devastante libera circolazione” e “le cifre della disoccupazione e dell’assistenza in Ticino (quelle vere, non quelle taroccate della SECO)”. "La Migros (che tra l’altro di frontalieri ne assume a gogo), dopo la pietosa censura dei Moretti per correre dietro a quatto esagitati e beceri fankazzisti di $inistra, adesso tramite il suo settimanale prende i ticinesi per i fondelli facendosi beffe della situazione tragica in cui versano tante persone e famiglie che magari da anni cercano un lavoro senza riuscirci!", scrive il domenicale. "Prima di decidere in quale negozio andare a fare la spesa, magari è il caso di pensare anche a queste cosette".