Il Mattino. Il Cane Peo ci ricorda i "massaggi al cioccolato"

Il Mattino. Il Cane Peo ci ricorda i "massaggi al cioccolato"

Ottobre 13, 2019 - 10:01
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"Il Cane Peo" sul Mattino della domenica ci parla degli "stracci che volano" in casa Plr, fra due canidate al Conisgio nazionale. Ma il domenicale leghista propone anche una soluzione per sedare gli animi... 

Era da quattro anni che non leggevamo più nulla in riferimento ai “massaggi al cioccolato”, e anche noi (poveri smemorati) ce ne eravamo quasi dimenticati. Ma a voler rinfrescarci la memoria ci ha pensato l’edizione odierna del “Mattino della Domenica”, che a pagina 6 (intitolato "PLR: volano gli stracci"), a firma “Il Cane Peo”, ha pubblicato un articolato sulle due “prime donne” in lista per il Plr per il Consiglio nazionale: Karin Valenzano Rossi e Natalia Ferrara, ex Micocci, (la terza, Michela Pfyffer, i bene informati dicono che è in lista solo per fare da “supporter” alla candidata di Stabio e per sbarrare la strada a Simona Genini, che se fosse stata candidata al Consiglio nazionale avrebbe fatto troppa “ombra” all’ex magistrato che precocemente ha lasciato Palazzo di Giustizia).
La “quasi” consigliera nazionale Natalia Ferrara (ex Micocci), come riporta “Il Cane Peo” sul Mattino questa settimana se ne è uscita con l’invito a raddoppiare il proprio nome, dimenticandosi di precisare che se ci si dimenticasse di cancellare uno degli otto nomi sulla lista, d’ufficio verrebbe cancellato l’ottavo nome. Ottavo nome che, guarda caso, è quello di Karin Valenzano. Quest’ultima non deve aver gradito troppo il gesto signorile della candidata di Stabio.
“Il casus belli”, spiega il Mattino, “Ferrara ex MiSocci (quella che si lancia in attacchi personali di bassa tacca nei confronti di esponenti leghisti, sperando di innescare polemiche per ottenere l’agognata visibilità) ha pubblicato un video in cui chiede di essere sostenuta e di venire doppiata sulla lista dell’ex partitone. Senza però dire che, se si raddoppia un candidato senza cancellarne (rigarne) un altro, accade che l’ultimo nome presente sulla lista viene stralciato d’ufficio”. “Nel caso concreto della lista liblab, si tratta di quello di Karin Valenzano”, prosegue “Il Cane Peo”. “Alla quale, come comprensibile, è saltata la mosca al naso e non le ha mandate a dire alla rivale!”.
“Ecco dunque servita l’ennesima notte dei lunghi coltelli all’interno dell’ex partitone; naturalmente nel segno della solidarietà femminile!”, conclude il Mattino, che si lancia in un proposta (ironica) per sedare gli animi fra le due: “Suggerimento a Ferrara ex MiScocci: per scusarsi, offra alla collega di lista un massaggio al cioccolato”.
 
 
P.S.: Ci permettiamo di aggiungere un dettaglio che “Il Cane Peo” del Mattino della Domenica non ha colto. Ossia, che Karin Valenzano Rossi in questa campagna elettorale è molto sostenuta dal municipale di Lugano Michele Bertini. L’ex magistrato di Stabio è oggettivamente molto avanti alla Valenzano in fatto di voti e non dovrebbe percepirla come un insidia. Ma  “il Cane Peo” del Mattino probabilmente trascura che nel 2015, quando Natalia Ferrara si chiamava ancora Micocci ed era in lista per il Consiglio di Stato, convinta di diventare ministro, estromettendo dal Governo il leghista Norman Gobbi, vide i suoi sogni di gloria andare in fumo quando a gennaio (su pressante invito dell’”uomo di Carì”), Michele Bertini decise di candidarsi al Consiglio di Stato in sostituzione di Mauro Antonini. E a quel punto non c’era più “trippa” per nessuno, neanche per la procuratrice che iniziò le indagini (mai conclusesi) sulla Pramac. È vero che Bertini in questa competizione elettorale non corre, ma non è da escludere che la candidata di Stabio, per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, voglia “ammaccare” la sua candidata al Consiglio nazionale: Karin Valenzano Rossi. Non potendo competere con “suocera”, si fanno perdere voti a “nuora”.