Il Mattino. Mezzo miliardo per la Cassa pensioni: "Referendum assicurato!"

Il Mattino. Mezzo miliardo per la Cassa pensioni: "Referendum assicurato!"

Gennaio 19, 2020 - 05:37
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Il Mattino della domenica apre oggi con l'annuncio di referendum da parte della Lega sul Messaggio di 500 milioni per la Cassa pensione dei dipendenti del Cantone. 

"Il Mattino della Domenica" è tornato oggi dopo la pausa natalizia, ma di regali “per il mantenimento dei privilegi pensionistici dei funzionari cantonali” non ne vuole sapere. Il tema ovviamente è quello del messaggio approvato la scorsa settimana dal Consiglio di Stato per l’attribuzione all’Istituto di previdenza del Cantone Ticino (IPCT) di un contributo integrativo di 500 milioni di franchi. E il domenicale annuncia, in prima pagina: "Referendum assicurato!". 
 
"Solo sette anni fa nel parlamenticchio cantonale la partitocrazia, con l’opposizione della Lega, aveva già votato quasi 500 milioni di Fr per lo stesso scopo", si legge in prima pagina. "E adesso si pretende di fare il bis?". "Ma qualcuno si rende conto di cosa significa UN MILIARDO (due volte 500 milioni) per il Canton Ticino?", si chiede il domenicale diretto da Lorenzo Quadri. 
 
"Vitta pretenderebbero dunque, nel giro di pochi anni, di far passare una spesa di UN MILIARDO, naturalmente trattasi di soldi del solito sfigato contribuente ticinese, per preservare ad oltranza i privilegi pensionistici degli statali?", si legge poi in un articolo a pagina 3 del domenicale leghista. "Ma non se ne parla proprio!". 
 
"Stop privilegi", è la tesi del "Mattino". "Il contribuente che lavora nel privato ha già dovuto risanare la propria, di cassa pensione. E adesso, secondo il ministro delle finanze liblab, dovrebbe mettere mano al sempre più magro borsello per mantenere i privilegi anacronistici degli statali, privilegi che la maggior parte lavoratori si possono solo sognare?", scrive "Il Mattino". "Senza contare che i funzionari pubblici già beneficiano di buoni stipendi e soprattutto del posto di lavoro garantito a vita, a differenza di chi è attivo nel privato? Ma non ci siamo proprio!". 
""Il fatto poi che si pretenda di venire a chiedere UN MILIARDO nel giro di sette anni", prosegue lo scritto, "solleva più di un dubbio sulle capacità dei vertici della cassa pensioni, vertici naturalmente targati PLR! Eccolo qua, il Buongoverno dell’ex partitone!", incalza il domenicale. 
 
 
"I politicanti del triciclo sono avvisati: se nel parlamenticchio cantonale la partitocrazia darà il nulla osta alla scandalosa iniezione di MEZZO MILIARDO, il REFERENDUM E’ GARANTITO!", conclude lo scritto. "E poi vedremo se i cittadini ticinesi saranno d’accordo di farsi depredare per continuare a finanziare all’infinito i privilegi pensionistici dei troppi statali!".