Il municipale Ppd di Lugano ha seguito la discussione sull'aeroporto oppure no?

Il municipale Ppd di Lugano ha seguito la discussione sull'aeroporto oppure no?

Febbraio 24, 2021 - 20:08
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Aeroporto e decisioni del Municipio: alcune domande che necessiterebbero una risposta chiara e netta...

Abbiamo una domanda semplice semplice, da fare ai politici di Lugano, alla SEL (Sezione enti locali), all'opinione pubblica e anche a quei giornalisti che non fanno i "lacché" e i "baciamano" come cifra della loro professionalità: in tutte le discussioni sull'aeroporto di Lugano che si sono tenute in Municipio, il municipale pipidino Angelo Jelmini è stato presente e ha partecipato alla discussione o meno?

A dire il vero, noi come tutti, abbiamo visto Angelo Jelmini nella conferenza stampa in cui si annunciava che le cordate di Artioli da una parte e dall'altra quella rappresentata dagli avvocati Giovanna Masoni e Fabio Soldati proseguivano (mentre le altre 4 venivano "bocciate"). In quella conferenza stampa il pipidino Jelmini era assieme al municipale leghista Michele Foletti (capo dicastero Finanze), al responsabile del gruppo tecnico Tiziano Ponti (di area Plr, già sindaco di Magadino, nonché Gambarogno, e membro del cda della Ses, la società para-pubblica che ha il direttore più pagato di tutto il Ticino, Daniele Lotti), e il "liquidatore della Lasa" Emanuele Stauffer, di area socialista, già procuratore pubblico (successe a Fabrizio Engenschwiller, ritirando tutte le sue inchieste, da "Gardenia" a "Pica Alfieri"), già dirigente, per poco tempo, del Credit Suisse, poi dirigente Bsi (oggi Efg Bank) sempre per poco tempo, per poi candidarsi alla successione di John Noseda alla guida della Procura cantonale, dove gli è stato preferito il liberale Andrea Pagani (che poteva contare sul sostegno dietro le quinte dell'ex giudice, leghista, Claudio Zali e del giudice "ex" socialista Mauro Ermani). Stauffer nel 2013 è stato portato, in quota socialista, nel cda del Casinò (a questo scopo si adoperò molto la socialista Raffaella Martinelli), di cui divenne presidente del cda subito dopo (e dove ha appena nominato "ceo" della casa da gioco l'ex granconsigliere leghista Gianmaria Frapolli, "ricalcando" l'operazione fatta negli anni '90 all'Aet, in cui un membro del cda, nel caso dell'Azienda Elettrica ticinese, l'allora socialista Paolo Rossi, diventa direttore, o se preferite ceo, della società di cui era membro del cda. Non porta bene...).

Ora, banalmente, noi ci chiediamo se risulta vero che lo studio legale in cui esercita il municipale Ppd Angelo Jelmini è fra gli studi legali che rappresenta gli interessi di Artioli e famiglia.

E poi ci chiediamo se il municipale Ppd Angelo Jelmini è stato presente alle discussioni dell'esecutivo di Lugano inerenti l'aeroporto. E se fosse così, ciò è conflitto d'interessi, oppure no?

Il sindaco leghista Marco Borradori è un avvocato ed Emanuele Stauffer è un avvocato che addirittura si è candidato a guidare la Procura cantonale, sicuramente conoscono il diritto e la legge molto meglio di noi (che siamo abbastanza ignoranti in materia) e potranno, rispondendo, fugare ogni dubbio.