"Il museo di Storia naturale… nella Natura". Faido ritorna alla carica

"Il museo di Storia naturale… nella Natura". Faido ritorna alla carica

Dicembre 09, 2019 - 16:02
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Riceviamo e pubblichiamo. Presa di posizione dei primotori dell'appello a sostegno di Faido quale sede del Museo di storia naturale, in trasferimento da Lugano. 

Questo era il titolo di un appello lanciato nell’estate del 2016 da una ventina di persone profondamente legate alla Leventina affinché il Museo di Storia naturale che deve lasciare l’attuale sede di Lugano venisse trasferito a Faido. Un appello che ha raccolto nel frattempo più di 4'000 adesioni perché l’interesse per questa ipotesi non è mai scemata non solo in Leventina, ma in tutto il Cantone e anche Oltre Gottardo. Ma nel dicembre del 2017 la doccia fredda il Consiglio di stato indica di avere identificato nel comparto del Monastero di Santa Caterina a Locarno il luogo idoneo per istallarvi il Museo.  Da notare che Locarno non aveva nemmeno postulato per accoglierlo mentre oltre a Faido si erano annunciati, Balerna, Bellinzona, Claro e Lugano. Ora son passati ben due anni, niente si muove e proprio da Lugano arriva una interessantissima presa di posizione. È il vice-sindaco della Città, Michele Bertini che in un testo pubblicato il 9.1.219 su La Regione scrive che sono trascorsi due anni dalla decisione governativa e il trasferimento del museo a Locarno si rivela di difficile attuazione perché gli spazi del Monastero di Santa Caterina presentano limiti e difficoltà di tipo tecnico, finanziario e procedurale. L’offerta di Lugano è orami sfumata perché gli spazi proposti a suo tempo sono stati destinati ad altri indirizzi di contenuto. Da riconsiderare quindi la proposta di Faido.  Quali promotori dell’appello del 2016 non possiamo che rallegrarci da questa lucida valutazione della situazione. Vogliamo ripetere che i motivi che erano dai noi stati evocati a sostegno della candidatura di Faido sono sempre validi: il posto ideale per il Museo cantonale di storia naturale è in mezzo alla natura; di facile accesso diretto con i mezzi pubblici; in una regione dove già non abbondano musei, sale da concerti, teatri, spazi per maxi-eventi. Un luogo dove il pubblico giovane (ma non solo) possa abbinare alla visita al museo gite e percorsi culturali, che con la natura e con la nostra storia hanno inscindibili affinità. E come elemento di attualità possiamo aggiungere il potenziamento della tratta ferroviaria del Gottardo  da parte della Südostbahn, con l’intenzione di valorizzarla come mezzo privilegiato per il turismo.  Davvero belle prospettive per la Leventina. 
 
 
Tiziana Mona, Ambrì 
Fabrizio Barudoni,  Gironico 
 
Promotori appello Il museo nella Natura