Il Plr con "le mani in pasta". E si fa pure filmare

Il Plr con "le mani in pasta". E si fa pure filmare

Dicembre 20, 2019 - 22:30
Posted in:

Anno nuovo, nuovo manager di valle… Per Natale qualcuno si trova 80 milioni sotto l’albero. La comunicazione del Plr si dà al situazionismo e all’autoironia.

È sempre bello osservare con un po' di attenzione le liste elettorali del Plr. 
 
Nel 2017-2018, il Plr a livello cantonale era in gran recupero, e poteva intravvedere qualche possibilità per riconquistare il secondo seggio nel Governo cantonale (perso nel 2011 a vantaggio della Lega).
 
Ma poi "esplose"  il caso Città dei Mestieri-Evolve e l'opinione pubblica si è detta: "Ma questi non cambiano mai...". Come noto ora la Città dei mestieri non sarà ospitata dallo stabile Evolve a Giubiasco, ma nell'ex Banca del Gottardo (ex albergo Felix) a Bellinzona in viale stazione. 
 
Questa settimana noi siamo andati, come altri giornalisti, alla conferenza stampa della Conferenza delle associazioni tecniche (CAT) della Svizzera Italiana, in cui ingegneri e architetti avevano da lamentarsi del fatto che per il nuovo stabilimento delle nuove Officine, che verrà costruito a nord di Bellinzona dalle Ffs, quest'ultime sarebbero intenzionate a fare un concorso di prestazione e non di progetto (vedi qui), basato sullo studio di fattibilità realizzato dalla AF Toscano (che già si era occupata dei lavori del nuovo nodo intermodale). E che ti fanno i liberali di Bellinzona? Mettere in lista qualcuno che proviene da quello studio di ingegneria...
 
Ma d'altronde la commissione cerca del Plr di Bellinzona (guidata dai due co-coordinatori Mauro Dell'Ambrogio e Daniele Lotti, i due leader liberali a cavallo fra gli anni '90 e 2000, il primo sindaco di Giubiasco il secondo "municipale-eminenza grigia" di Bellinzona, che iniziarono la stagione delle sconfitte per il "fu partitone", entrambi sostenendo a spada tratta la vendita dell'Amb alla Ses) ha elaborato una lista elettorale "su misura" per Fabio Käppeli, che evidentemente deve entrare a tutti i costi nel Municipio...

 
 
**********
 
Ma l'anno nuovo porterà nuove soddisfazioni per alcuni. Sappiamo già che la Leventina avrà un manager di valle (come la Val Verzasca e la Val Onsernone). Nessuno capisce cosa farà, ma tutti sono certi che sarà comunque una persona vicina al Plr. D'altronde il Gran Consiglio ha appena approvato il nuovo credito quadro della PER, Politica economica regionale (27 milioni più 13, totale 40 milioni) tanto per distribuire un po' ad "annaffiatoio" soldi pubblici, qua e la (qua e la, ma siamo già certi finora, che i progetti portati avanti da esponenti liberali saranno ben tenuti in considerazione). 
 
Ma alla fine, se qualcuno veramente voleva sostenere la Leventina (e questo non riguarda solo i liberali, ma anche il consigliere di Stato socialista Bertoli, capo del Decs, Dipartimento educazione cultura e sport, il dipartimento competente) bastava dare a Faido il Museo cantonale di storia naturale, che invece il consiglio di Stato ha voluto dare a Locarno (che neanche si era candidata ad ospitarlo, a differenza di Faido!).
Invece si darà alla Leventina un manager di cui non sa cosa farsene. E a Locarno si dà un museo che non interessa particolarmente alla Città.
 
Queste sono le scelte razionali di come spendere i soldi pubblici da parte del Consiglio di Stato. Ma alla fine tutti sanno che il vero obiettivo (ovviamente non dichiarato) è quello di non fare nessun museo di storia naturale. Infatti è tutto fermo.
 
 
**********
 
 
Ma quest'anno il Natale sarà molto bello per alcuni. Infatti qualche settimana fa il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio inerente il nuovo Palazzo di giustizia di Lugano. Come già largamente anticipato dai media dovrebbe trovare ubicazione all'interno del palazzo di Mario Botta dell'ex Banca del Gottardo (poi diventata BSI, oggi EFG).
C'è chi crede che l'approvazione del messaggio da parte Gran Consiglio andrà "come una lettera alla posta".  Sono previsti 80 milioni di franchi per acquistare l'edificio (quando probabilmente sul mercato, nessun privato ne "sgancerebbe" neanche la metà; d'altronde non è che si sono fatti avanti tanti privati per acquistarlo...). Un altro centinaio di milioni dovranno essere spesi per la ristrutturazione (visto che bisogna rifare il riscaldamento, l'aria condizionata e tante altre cose).
E uno si chiede: con 200 milioni di franchi non è fattibile costruire ex novo un Palazzo di giustizia conforme alle esigenze di magistrati e giudici? Costa di più fare un Palazzo di Giustizia nuovo che il Duomo di Milano? 
Evidentemente no. E poi alla cara EFG, che è stata così "gentile" di fare il piano sociale per gli esuberi della ex BSI (tanto rivendicati dalla sindacalista granconsigliera Natalia Ferrara, già Micocci), mettendo sul piatto un po' di "spiccioli", si vorrà ben essere adeguatamente riconoscenti e toglierle dal "groppone" un edificio che non riesce a vendere a nessuno?
 
 
**********
 
 
Il fu partitone, il Plr, è capace di sviluppare una comunicazione per i propri elettori che definire geniale è riduttivo. Difatti i liberali hanno prodotto un video, per augurare le buone feste ai loro elettori, in cui il buon Bixio Caprara (presidente ancora per qualche mese), il consigliere di Stato Christian Vitta e la capogruppo in Gran Consiglio Alessandra Gianella vengono ripresi mentre "impastano" i biscotti di Natale, fra farina, matterelli, uova e quant'altro. Una comunicazione così "anarco-situazionista", autoironica e di messaggi subliminali, neanche un Carmelo Bene o un Enrico Ghezzi (inventore di "Blob") sarebbero riusciti ad elaborarla.
Riprendere con la videocamera i vertici del partito con "le mani in pasta" è l'apice dalla comunicazione simbolica (noi poveri profani ci inchiniamo davanti a cotanta genialità). Ma evidentemente l'autore o l'autrice del concetto comunicativo del Plr ha un grande senso dell'autoironia. Se queste sono le strategie comunicative (tanto decantate all'ultimo comitato cantonale) per riportare sopra il 21% gli elettori del Plr, bè... buona fortuna.  Oppure sarebbe ora di cambiare tutti gli strateghi della comunicazione (interni, ma soprattutto esterni) sui quali da qualche anno il Plr si appoggia (tanto per perdere voti e consensi si può fare anche da soli).