Il premio Giovanni Cansani va al Movimento dei Senza Voce. “Con Casa Astra hanno ridato la speranza”

Il premio Giovanni Cansani va al Movimento dei Senza Voce. “Con Casa Astra hanno ridato la speranza”

Novembre 12, 2019 - 15:13
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Ieri il premio Giovanni Cansani, dedicato alla memoria dello storico municipale socialista di Lugano, è stato assegnato al Movimento dei Senza Voce, che gestisce la struttura di accoglienza per senzatetto “Casa Astra”. 

L’edizione 2019 del Premio Giovanni Cansani va al Movimento dei Senza Voce.
Anche quest’anno, il Premio Giovanni Cansani, dedicato alla memoria del già municipale socialista di Lugano, conferito dalla sezione del Partito socialista della Città sul Ceresio, ha premiato coloro che si sono impegnati nell’aiuto delle persone bisognose. Scopo del premio è infatti “sostenere il volontariato, le sue organizzazioni, la sua affermazione e diffusione nella comunità luganese”, in particolare “le iniziative nell’ambito della solidarietà sociale a Lugano e in Ticino, come pure le attività di aiuto e cooperazione condotte da cittadini/e residenti nel Luganese nei Paesi in sviluppo negli ambiti sociale, sanitario ed educativo”
Quest’anno il Premio Giovanni Cansani è stato conferito al Movimento dei Senza Voce, per la sua attività di gestione di Casa Astra a Mendrisio, Centro di pronta accoglienza per persone temporaneamente senza alloggio e “per aver saputo coinvolgere numerosi sostenitori volontari che ne assicurano il finanziamento complementare a quello del mandato cantonale”, come scritto nelle motivazioni del premio, che indica quanto fatto dal Movimento dei Senza voce come “un esempio lampante di solidarietà, di dedizione e di speranza, che coinvolge ed ha coinvolto numerosi Luganesi, sia come volontari dell’Associazione, sia come ospiti di Casa Astra”. 
Al Movimento dei Senza Voce è stato conferito un assegno di 3’000 franchi. 
Quello di Casa Astra è il primo e per ora unico centro di prima accoglienza per chi rimane senza un’abitazione. Creata nel 2004 dall’associazione Movimento dei Senza Voce ha ospitato negli anni più di mille persone con problemi di alloggio, di esclusione sociale, di sofferenza psichica e psicologica o disagi di altra natura. A spiegare la storia e le sfide di questa struttura c’erano ieri al Palacongressi di Lugano il presidente del Movimento dei Senza Voce Roberto Rippa e il direttore di Casa Astra Donato Di Blasi. Presenti anche diversi esponenti della sinistra luganese: il presidente della sezione Ps di Lugano Raoul Ghisletta e Marilena Ranzi Antognoli, organizzatori del premio, la municipale socialista Cristina Zanini, Alberto Leggeri, il già capogruppo in Consiglio comunale Martino Rossi, il ‘leader’ dei socialisti di Cadro Dario Petrini, il consigliere comunale del Ps di Lugano Antonio Bassi e quello del Pc, Partito comunista, Demis Fumasoli. 
Presente come sempre anche Agnese Cansani, vedova dello storico municipale socialista di Lugano. “Il premio è stato dato al Movimento dei Senza Voce per l’attività di accoglienza di persone che altrimenti si troverebbero completamente spaesate, abbandonate e senza speranza”, ha dichiarato a Ticinotoday Angese Cansani. “Con un’accoglienza e un aiuto invece possono ricominciare ad avere una vita normale e sentirsi di nuovo delle persone”.