Il primo fa il "bis". Puntare sui giovani?

Il primo fa il "bis". Puntare sui giovani?

Agosto 22, 2020 - 17:27
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L’UDC Svizzera, o SVP, come chiamata Oltralpe, da oggi ha il suo primo presidente ticinese: Marco Chiesa (già primo consigliere agli Stati ticinese dell'Udc), eletto oggi alla guida del primo partito svizzero.

L’assemblea dei delegati di oggi si trattava di poco più di una formalità, visto che Chiesa era candidato unico, e la dirigenza nazionale del partito aveva espresso il suo sostegno.

È meno una formalità il fatto che un ticinese approdi al vertice di un partito nazionale, visto che guardando al passato è più facile che un ticinese approdi in Consiglio federale, che alla presidenza di un partito nazionale. Nella storia recente i ticinesi che hanno ricoperto questa carica, ovvero quella di presidente nazionale del rispettivo partito, si contano sulle dita di una mano (monca): Pier Felice Barchi e Fulvio Pelli per il PLR e Flavio Cotti per il PPD. Ora si aggiunge Chiesa per l’UDC. Manca ancora un presidente nazionale socialista ticinese e probabilmente mancherà ancora per qualche anno, visto che in casa PSS si va verso la copresidenza dei giovani consiglieri nazionali Mattea Meyer e Cédric Wermuth.

L’UDC “punta” sul Ticino, il PSS sui giovani. Di giovani abbiamo parlato, in relazione alla crisi del covid e soprattutto delle sue conseguenze, in un “Focus” (vedi qui) pubblicato ieri, in cui abbiamo raccolto il parere di quattro giovani attivi politicamente, a cui abbiamo chiesto un commento alle parole dell’ex presidente della BCE Mario Draghi, secondo cui per i giovani “bisogna fare di più”, visto che dovranno ripagare il debito generato dalla crisi del covid e avranno bisogno di una formazione adeguata.