Il Ps "epura" Bang? Ecco in anteprima la lista per le federali

Il Ps "epura" Bang? Ecco in anteprima la lista per le federali

Maggio 15, 2019 - 14:27
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Ecco in anteprima i nomi che figureranno sulla lista per il Consiglio nazionale del Ps Ticino, su cui dovrà questa sera chinarsi il Comitato cantonale.

Ancora una volta Ticinotoday, in esclusiva, è in grado di anticiparvi la prima lista di un partito per il Consiglio nazionale. Da nostre fonti, i nomi che questa sera la Commissione Cerca, composta da Fabio Pedrina, Adriano Agustoni e Marlis Gianferrari (che aveva già lavorato per selezionare i nomi per la lista del Consiglio di Stato di aprile) del Ps Ticino proporrà al Comitato cantonale è la seguente.
In lista ci sarà (come da noi anticipato già mesi or sono, vedi qui), la municipale socialista di Lugano Cristina Zanini Barzaghi. Ad affiancarla, da Pollegio, farà il “bis” (visto che è già stato candidato al Consiglio nazionale nel 2015) il presidente cantonale Igor Righini. Altro nome che “bissa” l’esperienza della candidatura al Consiglio nazionale è quello del granconsigliere locarnese e municipale di Gordola Bruno Storni.
Ma le sorprese nella lista ci sono, come i “ritorni” sulla scena politica di personaggi che negli ultimi anni avevano lasciato tutti gli incarichi istituzionali. Infatti sulla lista figurerà un nome ben conosciuto dall’elettorato socialista, ossia quello di Chiara Orelli, a cui, dopo essere stata per 12 anni in Gran Consiglio, essere candidata al Municipio di Lugano nel 2008 e candidata al Consiglio di Stato nel 2011, mancava proprio l’esperienza di una campagna elettorale federale.
La lista per il Mendrisiotto prevede due nomi, entrambi maschili: quello di Davide Dosi, che nel 2016, grazie al sostegno dell’ex municipale della sinistra chiassese Marco Ferrazzini, ha battuto alle urne la municipale uscente Patrizia Pintus. Può mancare in lista un Ghisletta? Evidentemente no. E allora messo da parte il più conosciuto Raoul Ghisletta (che comunque ha avuto modo di partecipare alla competizione federale già nel 1995, quando arrivò ottavo, nel 1999, quando arrivò quarto, nel 2011 quando arrivò secondo e nel 2015 quando arrivò terzo) ecco che in lista figurerà il figlio, Andrea, che è consigliere comunale a Mendrisio.
Per concludere vi sono le due candidature del Bellinzonese, entrambe femminili: la subentrante in Gran Consiglio Martina Malacrida, figlia di Roberto, già candidato nel 2015 al Consiglio degli Stati, e membro del Cda dell’Eoc, oltre che municipale a Bellinzona. Il secondo nome è quello (già dato da tutti per scontato) di Marina Carobbio, consigliera nazionale uscente del Ps Ticino, che avendo ottenuto la deroga per un quarto mandato dal congresso di Albedo-Castione di novembre 2018, potrà figurare sulla lista.
Ma c’è un nono nome che ha manifestato interesse a figurare sulla lista per il Consiglio nazionale e che questa sera il Comitato cantonale dovrà decidere se inserirlo su quest’ultima oppure no: stiamo parlando di Henrik Bang, appena rieletto in Gran Consiglio in modo più che brillante ed uno degli esponenti socialisti che sa prendere più voti preferenziali fuori dal proprio partito.
Il bellinzonese Bang è uscito vincente da una campagna elettorale cantonale dove molti lo davano già estromesso dal Gran Consiglio (visto che il Ps Ticino aveva deciso di candidare al Consiglio di Stato ben due candidati: Laura Riget e Danilo Forini, entrambi candidati anche al Gran Consiglio). Anche “Popolo e libertà”, il mensile del Ppd, aveva dato per compromessa la rielezione del Bellinzonese Bang, tanto da uscire con il titolo “salvate il soldato Bang” (vedi qui). Il “soldato” si è salvato alle elezioni cantonali, facendosi rieleggere con un importante numero di voti, ora vedremo se riuscirà anche ad essere in lista per il Consiglio nazionale.