Il Ps sa fare festa. Ed è pure un successo

Il Ps sa fare festa. Ed è pure un successo

Marzo 24, 2019 - 16:17
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Ieri sera al Capannone di Pregassona è andata in scena la "festa multietnica" dei socialisti di Lugano.

Ieri sera al Capannone di Pregassona è andata in scena la “Festa per la giustizia sociale e contro la xenofobia” organizzata dei socialisti di Lugano e della Vpod. Come di consueto la giornata e la sera di festa ha proposto la musica e i cibi di varie comunità straniere presenti in Ticino, riscuotendo un successo superiore alle passate edizioni.
Non era per nulla scontato organizzare quest'anno la festa multietnica del Ps di Lugano, ma Raoul Ghisletta, che ha "ereditato" questo compito, è riuscito nell'impresa.
Certo, alla vigilia delle elezioni, è "fisiologico" un incremento delle persone a queste manifestazioni ricreativo-politiche. Ma a nostra memoria, così tanti avventori la festa multietnica non li ha mai avuti, né del 2013, alla vigilia delle elezioni comunali di Lugano, che segneranno la vittoria di Borradori su Giudici, né nel 2015, alla vigilia delle elezioni cantonali, né nel 2016, alla vigilia delle elezioni comunali.
D'altronde vedere alla festa multietnica l'ex consigliere di Stato Pietro Martinelli, l'ex granconsigliera Chiara Orelli, o l'ex candidata al consiglio nazionale Lara Robbiani (tutti non candidati in questa competizione elettorale del 7 aprile), dice che quest'edizione della festa è stata un successo. Vi erano vari alcuni candidati, sia al Consiglio di Stato (come Amalia Mirante, o Manuele Bertoli, o ancora Danilo Forini), sia al Gran Consiglio, ma soprattutto tanti militanti e simpatizzanti socialisti, che in queste proporzioni non si vedono neanche al congresso socialista. Anche il presidente cantonale Igor Righini ha voluto recarsi al capannone di Pregassona, assieme all'ex presidente del Ps Ticino Anna Biscossa, come pure i coniugi Crivelli, Sonya e Norberto, oggi candidati nel Pop (che ha dato vita ad una lista con l'Mps)e il segretario cantonale del Pop Leonardo Schmidt, hanno voluto essere presenti all'evento socialista.
La buvette della festa era gestita "dall'inossidabile" Marilena Ranzi (candidata al Gran Consiglio), con il neo Giudice di Pace Roberto Martinotti e il leader dei socialisti di Cadro Dario Petrini. Dopo le esibizioni di musica popolare etnica di varie comunità, precedute dal dibattito “Perché ci prepariamo allo sciopero delle donne?” (che ha visto quali relatrici Françoise Gehring, Tatiana Lurati-Grassi, Gülsüm Demirci e Lorena Gianolli, moderate dalla municipale di Lugano Cristina Zanini-Barzaghi), a chiudere la serata è stato il “cantore” Luca Macciacchini, che ha proposto un repertorio che ha variato da canzoni popolari in dialetto, passando per “Bella Ciao”, fino a “El pueblo unido…”.