Il Rabadan gratis?

Il Rabadan gratis?

Febbraio 26, 2017 - 14:24

Eh chi mi conosce lo sa: io amo il carnevale! Amo i travestimenti che danno nell’occhio, e dio quanto è bello fare casino?!
 
Mica per caso sto a Lucerna, qua il carnevale è fantastico
La città si riempie di colori e di follie, tutti travestiti per giorni, decine e decine di Guggen, alcune grandi e storiche, alcune famigliari, si balla si ride e si beve – tanto! Si inizia il giovedì mattina alle 5:00 con esplosioni e coriandoli, l’arrivo del Fritschi e il lancio delle arance (16'000 persone in piazza). E si va avanti per giorni. In tutto questo la cosa strafikissima è che non ci si sente mai (!) in pericolo, l’ambiente è sempre famigliare, disteso e gioioso. Qua non ci sono i capannoni e ci sono meno bar dove prendere da bere. Va pur detto che in città ci sono comunque tanti bar e alcuni negozi vengono trasformati in bar. E se piove? Beh, si accetta che è così. Certo, al lunedì sera sono tutti veramente ubriachi, ma la cosa funziona comunque perché tutti – il popolo! – vogliono divertirsi assieme. E la città è a disposizione, senza che qualcuno si lamenti.
Sapete quanto costa entrare al carnevale di Lucerna? Zero. Costa zero franchi! Se vuoi puoi comprarti un pin di sostegno, decidi tu di quale valore prenderlo. Così i concittadini sanno che hai voluto sostenere il carnevale. E hai pure un ricordino da attaccare al costume. Ah e l’alcool non è così più caro del solito.
 
Sul Rabadan entro in modalità polemica
Ma perché a Bellinzona per il carnevale bisogna spendere 30 franchi per entrare una sera? E i prezzi delle bevande sono comunque altissimi! Oltretutto per cosa? Per avere i capannoni che fan musica disco? È vero, la balli solo al carnevale, ma la balli ogni santo week end per un mese di fila…
Io vi chiedo: è veramente questo che volete? Cioè: c’è una tradizione popolare, una roba nostra – del popolo – e dobbiamo pagare 30 franchi per andarci? È una tassa sul divertimento – niente di più e niente di meno.
Paghi fior di franchi l’entrata e poi paghi un sacco pure ai baretti. In teoria si dovrebbe spendere meno che ai bar normali, invece i prezzi sono folli (un minibicchierino di pomino a 7 franchi, la bottiglia on-line la trovi a 6,69 Euro…). Ma quei soldi li esci lo stesso, siccome sai bene che solo così le varie società possono fare il bilancio annuale. È filantropia.
Sapete di chi è la colpa di questa tassa? È vostra. Non di qualche politico, di qualche responsabile del carnevale o non so cosa. È vostra – voi in qualità di popolo. Volete un carnevale standardizzato dove dovete spendere di più che per andare in discoteca (sia per l’entrata, sia per bere)?
Io non voglio dire che il carnevale di Lucerna è il migliore del mondo! D’altronde ci sono problemi anche qui (uno ad esempio: il comitato di organizzazione è composto solo da maschi, espressione delle potentissime corporazioni cittadine). E le Guggen possono anche non piacere.
Ma vi chiedo se non si possa per una volta alzare il ditino e chiedersi se veramente è giusto che si venga espropriati e si venga (tar)tassati per voler vivere una tradizione popolare. Se volete che qualcosa cambi, dovete essere voi a comunicarlo.
 
 
Filippo Contarini