Il "ratto di Renzetti" preoccupa il Team Ticino

Il "ratto di Renzetti" preoccupa il Team Ticino

Novembre 02, 2019 - 16:07
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Il FC Lugano ha deciso di esonerare il suo allenatore, Fabio Celestini. Il presidente bianconero, Angelo Renzetti, ci ha ormai abituato ai molti cambi, nella guida delle sue panchine. Nulla di particolarmente sconvolgente, quindi, se non per la scelta del successore: Maurizio Jacobacci.

 

Il curriculum di Jacobacci, come ha tenuto a sottolineare anche Renzetti, è certamente adatto alla Super League, soprattutto considerando la sua esperienza al Sion. A rendere particolare la scelta del Lugano, in merito al cambio dell'allenatore, è il fatto che Jacobacci fosse sotto contratto con l'AC Bellinzona. 

 

In questo articolo, non si vuole fare un discorso "da tifosi", e men che meno si intende bollare Jacobacci con l'etichetta di "traditore", anzi. Infatti, stiamo parlando di un professionista, che ha colto un'importante occasione lavorativa.

 

A far riflettere, però, è che il cambio di casacca di Jacobacci è - di fatto - uno sgarbo del Lugano, al Bellinzona. 

 

I granata hanno già trovato una soluzione, nominando un nuovo allenatore, e non cadranno certamente in disgrazia per quanto è accaduto. Come per qualsiasi organizzazione, ognuno è importante (soprattutto l'allenatore, in una squadra di calcio) e nessuno è indispensabile.

 

Per i granata, però, si tratta di uno scombussolamento importante, rispetto ai loro piano sportivi e societari. Pertanto, risulta difficile pensare che, il "ratto di Renzetti", possa essere preso gioiosamente.

 

Che bianconeri e granata debbano andare d'amore e d'accordo, non è certamente stato prescritto da nessun medico. Non bisogna dimenticare, però, che le due società ticinesi hanno anche un progetto comune, di una certa importanza per il mondo del pallone cantonale: il Team Ticino.

 

Il clima, nel Team Ticino, sembrerebbe essere abbastanza pesante da tempo. Bellinzona e Lugano faticano ad accordarsi nella gestione dei giovani talenti, e lo fanno senza però esplicitare i loro intenti, come già abbiamo scritto su questa rubrica. Ci si limita a scontrarsi, ad esempio, sulla presidenza dell'associazione.

 

Ovviamente, Renzetti ha scelto il suo nuovo allenatore, cercando di fare la scelta migliore per il Lugano, e non per alzare il livello dello scontro con il Bellinzona, all'interno del Team Ticino.

 

Indirettamente, però, la scelta - ricaduta su Jacobacci - non farà bene al Team Ticino, nel quale il clima rischia di peggiorare.

 

Non auspichiamo che il nostro calcio diventi un ambiente da "tarallucci e vino" (o da "risotto e luganighe"), e nemmeno si pretende un formale gentlemen agreement tra i club. Forse, però, un po' meno irruenza in certe scelte, potrebbe giovare a tutti.