Illuminati, evoluti... e in balia delle panne

Illuminati, evoluti... e in balia delle panne

Febbraio 12, 2020 - 14:30
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Oggi, 12 febbraio, ricorre l'anniversario della nascita di Charles Darwin, il padre della teoria dell'evoluzione, nato a Shrewsbury nel 1809. Sempre oggi ricorre anche l'anniversario della morte del filosofo tedesco Immanuel Kant, uno dei padri del pensiero illuminista, deceduto nel 1804.
 
La società liberale, nata anche dal pensiero dei due intellettuali, Kant e Darwin, duecento anni dopo sembra dare qualche segno di "invecchiamento", presa a metà fra la paura della globalizzazione (del lavoro) e l'amore per la globalizzazione (dei consumi, specialmente quelli tecnologici). In Ticino ci si avvicina, più o meno forti di pensieri illuminati, all'appuntamento del prossimo 5 aprile, lasciandosi alle spalle le votazioni cantonali e federali della scorsa domenica (ma a dire il vero, tutti o quasi avevano già la testa nella campagna elettorale). 
 
Con la testa nella campagna elettorale probabilmente erano molti dei presenti ieri all'appuntamento organizzato dalla Città di Lugano, che ha festeggiato i suoi due deputati a Berna, Lorenzo Quadri e Marco Chiesa (vedi qui). Molti i politici presenti e pure ex politici noti oggigiorno per altre vicende…
 
Ma questa è anche l'ultima settimana di un'altra campagna politica, quella per la corsa alla presidenza del Ps Ticino. I "contendenti", ovvero il ticket Fabrizio Sirica-Laura Riget e quello di Simona Buri-Evaristo Roncelli, si sono confrontati ieri a Lugano e lo faranno nuovamente domani a Bellinzona. E poi domenica prossima, al Congresso, i socialisti voteranno la nuova (co)presidenza (i pronostici rimangono ancora nettamente a favore di Riget-Sirica). 
 
A proposito di comunicazioni ha fatto molto scalpore il caso dello spionaggio operato dagli Usa (e dalla Germania) per decenni anche tramite un'azienda di Zugo, portato alla luce da una “cordata” di testate giornalistiche (la televisione svizzero tedesca SRF, la tedesca ZDF e il Washington Post). Che i servizi segreti della principale potenza mondiale spiassero tutto il mondo non è probabilmente una grande sorpresa, come il fatto che avessero “appoggi” anche in Svizzera, ma a quanto pare il fatto che le autorità svizzere non ne fossero (apparentemente) informate ha fatto saltare "la mosca al naso" al Dipartimento della difesa svizzero, che lo scorso novembre ha incaricato un giudice federale di far luce sulla vicenda. Vedremo se ne uscirà qualcosa di interessante... 
 
Ma per la maggioranza delle persone probabilmente le vicissitudini della politica nostrana non sono nulla in confronto alla mancanza di connessione internet. Ieri Swisscom è incappata in un'altra panne, simile a quella già avvenuta lo scorso gennaio, con pure i numeri d'emergenza che hanno smesso di funzionare. Come si suol dire "sbagliare è umano, perseverare...". E anche l'Ufficio federale delle comunicazioni ora vuole vederci chiaro.