"Influencer" di nuovo alla carica

"Influencer" di nuovo alla carica

Giugno 28, 2020 - 13:52
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In Svizzera con l’aumento dei casi di coronavirus negli ultimi giorni, medici, funzionari e membri di task e opinionisti influenzali vari iniziano ad “agitarsi” e a lanciare allarmi.

Intanto, da alcuni giorni, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha operato un “lifting” al rapporto che diffonde giornalmente (dopo che la Svizzera per tutta la pandemia già non aveva brillato per la trasparenza sui dati relativi al coronvirus. Paesi a noi vicini forniscono molti più dati). Ora nei rapporti dell’UFSP, dati quali l’età dei casi positivi, degli ospedalizzati, dei decessi, il numero di persone in quarantena nei vari Cantoni, sono scomparsi, per lasciare posto a una scarna comunicazione che fornisce unicamente casi positivi, ospedalizzati e decessi. La tanto temuta possibile seconda ondata, oltre che ad essere più grave dal punto di vista sanitario, rischia pure di essere ancora meno trasparente nella comunicazione da parte delle autorità (per poterla gestire come si vuole gestire senza troppe contestazioni?).

Sempre per quanto riguarda il coronavirus, ora la task force scientifica nazionale raccomanda ora l’obbligatorietà delle mascherine. I magazzini ora, a differenza della fase iniziale della pandemia, dovrebbero essere pieni.

Oggi, per quanto riguarda i domenicali, “Il Caffè” ha dedicato un articolo ai possibili posti di lavoro che andranno persi a causa della digitalizzazione, che in Svizzera potrebbero arrivare a un milione.

“Il Mattino della domenica” invece in un articolo pubblicato oggi critica il settimanale della Migros “Azione”, che parla del tema dei frontalieri.