Inizia il "maxi-processo" sul leasing di auto di lusso

Inizia il "maxi-processo" sul leasing di auto di lusso

Gennaio 07, 2019 - 09:02
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Prende il via oggi nel Canton Argovia un processo frutto di sei anni di indagini su un garage d'oltralpe.

Inizierà oggi a Lenzburg, nel Canton Argovia, il processo inerente un’ingente frode incentrata sulla concessione di auto di lusso in leasing. Si tratta di uno dei casi di questo tipo più impegnativi che ha impegnato una procura cantonale. Come riferisce il Tages Anzeiger al centro della vicenda vi è l'ex Garage SAR premium car di Dintikon, accusato di cattiva gestione, frode commerciale, falsificazione e appropriazione indebita, e le indagini sul caso sono durate sei anni. Gli incarti riempiono 376 classatori. 

L'importo del reato supera i 17 milioni di franchi. Al centro delle accuse il proprietario del garage, uno svizzero 47enne, che respinge tuttavia le accuse. Secondo la procura avrebbe concesso leasing ai propri clienti a partire dal 2007 per auto di lusso, la maggior parte dei quali tramite l'ex società Fidis Finance (Suisse) SA. Le condizioni di leasing particolarmente favorevoli ai clienti sarebbero state secondo l’accusa all'origine di ingenti perdite per la SAR in caso di riacquisto del veicolo dopo la scadenza del contratto.

A partire dalla fine del 2010 la SAR ha potuto continuare la sua attività solo perché la società finanziaria aveva rinviato gli obblighi di rimborso, ha affermato l'atto d'accusa, con la speranza che la SAR potesse essere recuperata. Pochi mesi dopo, nel maggio 2011, la società finanziaria avrebbe "tolto la spina", ritirando tutti i suoi veicoli dalla sede di vendita della SAR e presentando una denuncia penale. Poco dopo il garage è stato dichiarato fallito. 

La procura accusa l'uomo di aver causato il sovraindebitamento e successivamente l'insolvenza della sua azienda attraverso il suo modello di business. Inoltre, avrebbe anche falsificato i conti per coprire la difficile situazione finanziaria e avrebbe e commesso altri illeciti, ad esempio nascondendo la restituzione delle auto in leasing per venderle, o vendendo veicoli due volte. 

L'indagine penale è stata talmente elaborata che a causa del sovraccarico di lavoro della procura nel marzo 2012 il Parlamento cantonale ha approvato un prestito di 3,4 milioni di franchi per otto posti di lavoro supplementari.