Intelligenza artificiale e monopoli: i governi schiacciati dai colossi del web

Intelligenza artificiale e monopoli: i governi schiacciati dai colossi del web

Agosto 06, 2019 - 07:22

Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale rischia di essere ad appannaggio di pochi monopolisti. Il rischio è di acuire le discrepanze tra paesi e all'interno delle società, ma i governi non sembrano aver compreso appieno la situazione.

Il portale online Agenda Digitale si concentra sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale (IA) e su come essa possa contribuire alla creazione di distorsioni del mercato, in particolar modo a causa del cosiddetto "monopolismo dei dati". L'impressione dell'autore, Guido Vetere, "è quella di una Unione europea (UE) che non abbia altro da mettere in campo se non le proprie consuetudini: gruppi di studio, linee guida, monitoraggi, assessment, convegni, simposi, reti di ricercatori, piccoli finanziamenti". Vetere, infatti, sottolinea come un recente rapporto del gruppo di studio dell'UE High-Level Expert Group on Artificial Intelligence (AI HLEG) si limiti a dire che "l'Europa dovrebbe promuovere una IA affidabile": 
 
Secondo quanto esposto da Agenda Digitale, "l'IA è un'opportunità tecnologica che diventa un pericolo se contrata nelle mani di pochi. Dal momento in cui i monopoli digitali sono un dato di fatto, l'IA si configura attualmente come un potenziale moltiplicatore di disuguaglianze, disequilibri e conflitti". Il monito di Vetere è che "la politica di promozione di una IA affidabile non può essere disgiunta, e anzi deve prendere avvio, dal discorso sulla sua distribuzione, sulle condizioni di equilibrio del suo mercato".