In Italia triplicata la mortalità per infarto

In Italia triplicata la mortalità per infarto

Maggio 09, 2020 - 14:40
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Ospedali dedicati al covid, calo dei ricoveri, hanno portato ad un aumento dei morti per infarto in Italia. 

La mortalità per infarto in Italia durante l'emergenza del coronavirus è triplicata. A dirlo è una ricerca dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC) in corso di pubblicazione sulla rivista European Heart Journal. La mortalità per questa patologia, rispetto allo stesso periodo del 2019, è passata dal 4.1% al 13.7%. Se questa tendenza proseguisse, avverte la SIC, l'infarto potrebbe causare più morti del covid.

Nella fase dell'emergenza, spiega Ciro Indolfi, ordinario di cardiologia università Magna Graecia di Catanzaro, citato dall'AGI, “l’attenzione della sanità su Covid-19 e la paura del contagio rischiano di vanificare i risultati ottenuti in Italia con le terapie più innovative per l’infarto e gli sforzi per la prevenzione degli ultimi 20 anni". Molti reparti cardiologici sono stati dedicati all'accoglienza dei pazienti covid e inoltre alla comparsa dei sintomi le persone hanno ritardato il ricovero per paura del contagio.  Carmen Spaccarotella, coautrice dello studio, spiega che l'aumento è "dovuto nella maggior parte dei casi a un infarto non trattato o trattato tardivamente. Infatti, il tempo tra l’inizio dei sintomi e la riapertura della coronaria durante il periodo Covid è aumentato del 39%". Nello stesso periodo si è conosciuta una diminuzione dei ricoveri del 60%. Una riduzione che è stata riscontrata in modo omogeneo in tutto il Paese, nonostante fosse il nord la regione più colpita dal coronavirus. 

Ancora secondo Indolfi è necessario "ricostruire la rete dell’emergenza per tutte le patologie cardiovascolari tempo-dipendenti, ripristinare i letti e gli ambulatori di cardiologia utilizzati in questo periodo per Covid-19 e soprattutto non sottovalutare i sintomi (...) e non abbassare mai la guardia e, anzi, aumentare l’attenzione sulle malattie cardiovascolari responsabili di circa 260.000 decessi ogni anno”.