Kofi Annan incontra Saddam Hussein

La comunità internazionale piange la scomparsa dell'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan, scomparso oggi (vedi qui). Fra le sfide con cui si è confrontato il politico e diplomatico ghanese, sicuramente quella che più ha segnato la storia recente è stata la sua lotta per evitare la Seconda Guerra del Golfo. Una sfida che perse.
Alla guida delle Nazioni Unite dal 1997 al 2006, Annan si trovò, praticamente appena "mossi i primi passi" nel suo nuovo incarico, confrontato con il difficile compito di tentare una mediazione fra la comunità internazionale e l'Iraq di Saddam Hussein, un conflito che poi porterà nel 2003 all'invasione dell'Iraq da parte della coalizione a guida statunitense, a cui Annan si dichiarò sempre contrario.
In questo video proveniente dall'archivio dell'Associated Press, del febbraio 1998, Kofi Annan inconta il dittatore iracheno, nel tentativo di ottenere un accordo per l'accesso degli ispettori Onu ai siti per la produzione di armamenti iracheni. Dopo alcuni giorni di negoziazione Annan riuscì a strappare un accordo a Saddam, che poi venne negli anni successivi in parte disatteso (nonostante ciò, prima della guerra, gli ispettori Onu riuscirono comunque a completare il loro lavoro).
Ma troppo tardi. Nel settembre 2002 Saddam, sotto la minaccia di un intervento armato statunitense (nel frattempo vi era stata l'elezione di Gerorge W. Bush, l'11 settembre e le Torri Gemelle, e il presidente Usa indicava in Saddam uno dei corresponsabili dell'attacco) comunicò che accettava "senza condizioni" il ritorno degli ispettori dell'Onu. Poi nel febbraio 2003 l’allora segretario di Stato degli USA Colin Powell, nel suo celebre intervento davanti all'assemblea dell'Onu, "portava" le prove del possesso da parte dell'Iraq di ingenti quantità di armi di distruzione di massa. Prove che poi risultarono false. Il 20 marzo, senza l'avallo del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, la coalizione statunitense, composta fra gli altri da Gran Bretagna, Giappone, Australia e Italia (Germania e Francia si schierarono invece contro), invase l'Iraq.

Kofi Annan incontra Saddam Hussein

Kofi Annan incontra Saddam Hussein

Agosto 18, 2018 - 19:00
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La comunità internazionale piange la scomparsa dell'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan, scomparso oggi (vedi qui). Fra le sfide con cui si è confrontato il politico e diplomatico ghanese, sicuramente quella che più ha segnato la storia recente è stata la sua lotta per evitare la Seconda Guerra del Golfo. Una sfida che perse.
Alla guida delle Nazioni Unite dal 1997 al 2006, Annan si trovò, praticamente appena "mossi i primi passi" nel suo nuovo incarico, confrontato con il difficile compito di tentare una mediazione fra la comunità internazionale e l'Iraq di Saddam Hussein, un conflito che poi porterà nel 2003 all'invasione dell'Iraq da parte della coalizione a guida statunitense, a cui Annan si dichiarò sempre contrario.
In questo video proveniente dall'archivio dell'Associated Press, del febbraio 1998, Kofi Annan inconta il dittatore iracheno, nel tentativo di ottenere un accordo per l'accesso degli ispettori Onu ai siti per la produzione di armamenti iracheni. Dopo alcuni giorni di negoziazione Annan riuscì a strappare un accordo a Saddam, che poi venne negli anni successivi in parte disatteso (nonostante ciò, prima della guerra, gli ispettori Onu riuscirono comunque a completare il loro lavoro).
Ma troppo tardi. Nel settembre 2002 Saddam, sotto la minaccia di un intervento armato statunitense (nel frattempo vi era stata l'elezione di Gerorge W. Bush, l'11 settembre e le Torri Gemelle, e il presidente Usa indicava in Saddam uno dei corresponsabili dell'attacco) comunicò che accettava "senza condizioni" il ritorno degli ispettori dell'Onu. Poi nel febbraio 2003 l’allora segretario di Stato degli USA Colin Powell, nel suo celebre intervento davanti all'assemblea dell'Onu, "portava" le prove del possesso da parte dell'Iraq di ingenti quantità di armi di distruzione di massa. Prove che poi risultarono false. Il 20 marzo, senza l'avallo del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, la coalizione statunitense, composta fra gli altri da Gran Bretagna, Giappone, Australia e Italia (Germania e Francia si schierarono invece contro), invase l'Iraq.