L’immunità al covid potrebbe durare anche anni, rivela un nuovo studio

L’immunità al covid potrebbe durare anche anni, rivela un nuovo studio

Novembre 20, 2020 - 16:09

Lo studio non è ancora stato revisionato, ma è quello finora più dettagliato sull’argomento. Secondo i ricercatore del La Jolla Institute of Immunology la maggior parte delle persone ristabilitesi dal covid presentano un livello di cellule immunitarie, dopo otto mesi, ancora sufficiente a combattere la malattia. Il declino lento di queste cellule indica che l’immunità potrebbe durare anche anni.

Una volta guariti dal coronavirus, dopo quanto tempo si rischia di infettarsi nuovamente? Quello della durata e della valenza dell’immunità è una delle domande che la scienza si sta ponendo dall’inizio di questa pandemia e che per ora non ha ancora una risposta definitiva. Ora giunge un nuovo studio su questo aspetto, che sebbene non sia ancora sottoposto a revisione e pubblicato su una rivista scientifica, è il più dettagliato sulla memoria immunitaria al coronavirus finora realizzato, come riporta il New York Times. Lo studio è stato realizzato da il La Jolla Institute of Immunology di San Diego e ha analizzato 185 uomini e donne, di età compresa fra i 19 e gli 81 anni che sono guariti dal Covid-19 (la maggior parte con un decorso della malattia che non ha richiesto l’ospedalizzazione), monitorando quattro componenti del sistema immunitario: anticorpi, cellule B e due tipi di cellule T. Dai risultati dello studio emerge un dato che se se confermato rappresenta una buona notizia: l’immunità garantita dal sistema immunitario dopo l’infezione potrebbe durare anche anni, forse addirittura decenni nella maggior parte delle persone, dicono i ricercatori.

“Otto mesi dopo l'infezione, la maggior parte delle persone che si sono ristabilite hanno ancora abbastanza cellule immunitarie per respingere il virus e prevenire la malattia”, spiega il New York Times e,  dimostrerebbero i dati, “un lento declino a breve termine suggerisce, fortunatamente, che queste cellule possono persistere nel corpo per un tempo molto, molto lungo”.

La questione della risposta immunitaria è correlata anche ai vaccini. Uno dei timori degli esperti è che l’immunità al virus possa essere di breve durata e dunque i vaccini debbano essere somministrati ripetutamente per tenere sotto controllo la pandemia.