L’Ue dà ragione a Spotify contro Apple: “Abuso di posizione dominante”

L’Ue dà ragione a Spotify contro Apple: “Abuso di posizione dominante”

Maggio 01, 2021 - 18:18
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La commissione europea contesta ad Apple il trattamento delle app di streaming musicale concorrenti sul suo App Store.

Nuovo capitolo del confronto fra le autorità europee e le grandi aziende del settore tecnologico. La commissione europea ha inviato “contestazioni” formali” con l’accusa di aver distorto la concorrenza nel settore dello streaming musicale, abusando della sua posizione dominante nella distribuzione delle app di streaming musicale nel suo App Store. Nello specifico la commissione contesta l’uso obbligatorio del meccanismo di acquisto in-app di Cupertino e le imposizioni agli sviluppatori di applicazioni per distribuire le loro app tramite lo store.

L’indagine dell’Unione europea fa seguito a un reclamo presentato da Spotify, un’altra nota applicazione di streaming musicale. “Gli app store svolgono un ruolo centrale nell’economia digitale di oggi. Ora possiamo fare acquisti, accedere a notizie, musica o film tramite app anziché visitare siti Web”, ha detto la commissaria Antitrust europea Margrethe Vestager. “Abbiamo scoperto che Apple è un gatekeeper per gli utenti di iPhone e iPad tramite l’App Store. Con Apple Music, Apple compete anche con i fornitori di streaming musicale. Impostando regole severe sull’App Store che svantaggiano i servizi di streaming musicale concorrenti, Apple priva gli utenti di scelte di streaming musicale più economiche e distorce la concorrenza. Questo viene fatto addebitando commissioni elevate su ogni transazione nell’App Store per i rivali e vietando loro di informare i propri clienti di opzioni di abbonamento alternative”.

Apple ha già risposto alle accuse, sostenendo che la mossa dell’Ue rappresenta “l’opposto della concorrenza equa”.

“Spotify è diventato il più grande servizio di abbonamento musicale nel mondo, e siamo orgogliosi del ruolo che abbiamo giocato in questo contesto”, ha spiegato Apple in un comunicato. “Ancora una volta, vogliono tutti i benefici dell’App Store ma non pensano di dover pagare nulla per questo. L’argomento della Commissione a favore di Spotify è l’opposto della concorrenza leale”.