L’ultimo saluto a Claudio Bernasconi

L’ultimo saluto a Claudio Bernasconi

Aprile 08, 2019 - 18:05
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Si sono svolte oggi le esequie di Claudio Bernasconi, consigliere comunale a Massagno e membro del comitato cantonale del Ps Ticino.

Oggi alle 14.30 alla Chiesa Santa Lucia si sono tenuti i funerali del socialista Claudio Bernasconi, deceduto settimana scorsa. Alla cerimonia religiosa erano presenti oltre ai famigliari e ai parenti, alcuni esponenti socialisti, come l’ex presidente cantonale del Ps Ticino Anna Biscossa, l’economista Christian Marazzi, l’ex capogruppo socialista in Consiglio comunale a Lugano Martino Rossi, il municipale di Massagno Adriano Venuti, ma anche il sindaco Ppd di Massagno Giovanni Bruschetti e tante altre persone, che hanno voluto rendere omaggio all’”operaio socialista”.
Claudio Bernasconi, chiunque abbia mai frequentato un comitato cantonale del Ps, se lo ricorda per essere colui che “rompeva il ghiaccio” nell’aprire la discussione sui più svariati temi all’ordine del giorno. Persona molto semplice, modesta e umile, Bernasconi era uno dei militanti più presenti a qualsiasi evento della sinistra, che fosse una manifestazione, piuttosto che una conferenza cantonale.
Claudio Bernasconi aveva un’idea della politica molto semplice, ma genuina. Nei suoi interventi sempre era attento a difendere l’idea di un partito vicino alle lavoratrici e ai lavoratori, vicino alle donne, vicino agli immigrati, … , vicino agli ultimi. Non a caso è stato lui, con un suo intervento al Congresso del Partito socialista Ticino a Locarno, nel 2004, a parlare della difesa dei diritti degli omosessuali (in Svizzera non c’erano ancora le unioni registrate e la sinistra ticinese, a differenza di quella d’Oltralpe, aveva un certo ritardo allora nel fare proprie le battaglie per i diritti civili del movimento Lgbt).
Bernasconi ha sempre militato nel Psa, poi Psu, e infine Ps Ticino, con una parentesi nel 1991, quando figurò sulla lista de “L’Alternativa” (lista elettorale promossa dal PsL di Giuseppe Sergi e dal PdL di Sonya Crivelli, ma anche in quel caso, da “disciplinato” militante socialista, chiese il “permesso” ai vertici dell’allora Psu, proprio perché non era nella sua natura essere fautore di divisioni).
Non è un caso che oggi a Massagno non vi erano i vertici del Ps Ticino, ma quegli esponenti della sinistra come Christian Marazzi e Martino Rossi, o come esponenti oggi della Lega (ma in passato membri del comitato cantonali del Ps Ticino), come Giancarlo Seitz, che tante volte dal comitato cantonale del Ps Ticino (che di norma si teneva alla Casa del Popolo di Bellinzona), hanno riaccompagnato Claudio Bernasconi in automobile a Massagno.
Durante la funzione religiosa per ricordare Claudio è stata citata la figura dell’appostolo Tommaso, l’apostolo “incredulo” che voleva verificare con occhi e mani i fatti della fede.
Anche il sindaco di Massagno Bruschetti è intervenuto, ricordano come sia entrato in Consiglio comunale nella stessa legislatura di Claudio Bernasconi, definendolo, citando Socrate, un uomo sempre coerente con sé stesso e le sue idee.
Infine i compagni di Massagno hanno ricordato l’operaio socialista Claudio, sempre in difesa dei più deboli, immaginando di rivederlo anche ieri alla Casa del Popolo, con la sua sciarpa rossa, a festeggiare con i compagni il risultato elettorale del Ps Ticino.