La “Lehman Brothers cinese”?

La “Lehman Brothers cinese”?

Settembre 19, 2021 - 14:35
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In Cina gli occhi sono puntati sul colosso immobiliare Evergrande, a un passo da un colossale crack, e su quale sarà l'approccio dello Stato.

Desta grande preoccupazione in Cina il collasso di Evergrande, colosso del settore immobiliare (il secondo del Paese), confrontato con un indebitamento pari a 305 miliardi di dollari e senza i mezzi per ripagarlo. E c’è chi parla già di una “Lehman Brothers cinese”. Il gruppo ha comunicato che non sarà in grado di pagare gli interessi sui prestiti la prossima settimana, mentre la politica si muove per valutare una possibile ristrutturazione del debito. Il titolo in borsa, in 14 mesi hanno perso il 90% del loro valore. Nell’ultima seduta il titolo ha perso un ulteriore 3,8%, adendo ai minimi da 10 anni. Il rischio è che un eventuale default del gruppo possa generare un tonfo della borsa cinese. Soprattutto il timore è quello di una reazione a catena in seguito alla mancata restituzione del debito del colosso immobiliare. Passivi che vedono coinvolte 128 banche.

La società ha 200’000 dipendenti e un’indotto stimato oltre i 3 milioni di posti di lavoro. Ad agosto le vendite di case sono crollate e Evergrande ha 800 complessi residenziali incompiuti, con i fornitori che iniziano a chiudere i cantieri, ma con gli appartamenti in parte già venduti.

Gli occhi ora sono puntati sulle decisione del PCC (Partito comunista cinese), che sembrerebbe orientato a operare una ristrutturazione del debito della società. 

Quattro giorni fa intanto si è mossa anche la Banca centrale cinese, che ha deciso di iniettare linquidità nel sistema bancario 90 miliardi di yuan (14 miliardi di dollari).