La dieta universale

La dieta universale

Gennaio 22, 2019 - 17:22

Come ci si nutrirà in modo sostenibile e salutare nel 2050? La proposta del Lancet.

Le cattive abitudini alimentari provacano rischi più alti per la salute di tabacco, sesso non protetto e alcol messi insieme. Ma non solo. Le abitudini alimentari comportano anche conseguenze per l'intero pianeta. Occorrerebbe raddoppiare a livello globale i consumi di frutta, verdura, legumi e noci e ridurre del 50% quelli di zuccheri e carni rosse. Entro il 2050. Sono queste alcune delle conclusioni a cui giunge uno studio della Commissione Eat-Lancet della nota rivista scientifica di medicina.
Obiettivo ultimo dello studio è quello di proporre una "dieta sana universale di riferimento", in modo di rispettare gli obiettivi posti per il 2050, vale a dire nutrire in modo sostenibile 10 miliardi di persone e evitare fino a 11,6 milioni di morti annui dovuti alle cattive abitudini alimentari.
La dieta universale proposta dal Lancet prevede l'assunzione giornaliera di 2'500 chilocalorie, che si traducono all'incirca in 230 grammi di cereali integrali, 500g di frutta e verdura, 250g di latticini, 14g di carni rosse, 29g di pollo, 13g di uova, 28g di pesce, 75g di legumi, 50g di noci, 31g di zuccheri.