La donna stressata partorisce femmine. Che il sesso debole sia il più resistente?

La donna stressata partorisce femmine. Che il sesso debole sia il più resistente?

Gennaio 01, 2020 - 06:12

Secondo un recente studio, una gravidanza sotto stress renderebbe più difficile la nascita di un maschio.

Recentemente, la rivista scientifica statunitense "Proceedings of the National Academy of Sciences" ha pubblicato i risultati di una ricerca volta a capire gli effetti dello stress su una donna in gravidanza. Lo studio è stato condotto da ricercatori provenienti da sei diverse università degli Stati Uniti e con differenti competenze: psicologia, comportamento, ostetricia, salute pubblica e scienze sociali.
 
I ricercatori - come spiegato da "La Lettura", inserto culturale del "Corriere della Sera" - hanno suddiviso 187 donne in gravidanza, in tre categorie: quelle che non mostravano segni di stress, quelle psicologicamente stressate (manifestanti sintomi di ansia e depressione) e quelle fisicamente stressate.
 
Lo studio ha fatto emergere che il 56% delle donne non stressate ha partorito un maschio; le donne psicologicamente stressate, invece, hanno avuto un figlio maschio nel 40% dei casi; le donne fisicamente stressate, infine, hanno dato alla luce un maschio soltanto nel 31% dei casi. Stando ai dati emersi, sembrerebbe che i feti o gli embrioni maschi - in condizioni di stress - siano svantaggiati, rispetto al sesso femminile.
 
Il perché di tutto questo non è ancora chiaro, ma vi sono però delle ipotesi. Come riportato da "La Lettura", "la prima (ipotesi, ndr.) è che la condizione di stress renda l'ovulo meno disponibile a essere penetrato da spermatozoi portatori di cromosoma Y, ma potrebbe anche succedere che embrioni maschili siano meno resistenti di quelli femminili allo stress materno e muoiano precocemente".
 
In fin dei conti - ci ricorda Giuseppe Remuzzi, sulle pagine del settimanale del Corriere della Sera - "nel mondo animale certi maschi, dopo aver vinto le loro battaglie con gli altri, fecondano la maggior parte delle femmine; questo però succede solo in condizioni ambientali favorevoli; in situazioni difficili - quando c'è scarsità di cibo e di acqua, oppure troppo caldo o troppo freddo - nascono prevalentemente femmine. Tutto questo, nell'ottica dell'evoluzione, serve ad assicurare il massimo successo riproduttivo: se le condizioni ambientali sono favorevoli conviene avere tanti maschi che possano competere fra loro, così chi prevale migliora la specie e alla lunga ne assicura la sopravvivenza. In tempi difficili i maschi saranno più deboli al punto di non poter più competere e nemmeno sarebbero in grado di fecondare un gran numero di femmine; in queste circostanze molto meglio contare sul sesso debole, ci vorrà più tempo ma il successo è assicurato".