La fattoria dei virus: COVID-1984

La fattoria dei virus: COVID-1984

Aprile 01, 2020 - 20:20
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Oggi si conclude "La fattoria dei virus", con la quale ci siamo posti l'obiettivo di darvi qualche spunto di riflessione sugli effetti che il COVID-19 sta avendo e avrà sul mondo, oltre alla questione sanitaria che - per il momento - è giustamente al centro dell'attenzione. Il piccolo speciale che, in questi ultimi giorni, ha animato le nostre sezioni video Intraprendenza e soprattutto Amarcord, ci ha portati a supporre che la pandemia stia fungendo da acceleratore di alcuni processi già in corso, all'interno del mondo globalizzato. Forse un po' pessimisticamente, si potrebbe ipotizzare che l'evoluzione della nostra modernità stia assumendo caratteri distopici

Il percorso tracciato con "La fattoria dei virus" è cominciato con una riflessione sugli effetti della combinazione di due elementi: i Big Data e le norme speciali messe in atto da molti paesi (compresa la Svizzera), per contrastare il Coronavirus. Da questo punto di vista, la grande vittima dello sviluppo del mondo digitale, soprattutto in questa particolare situazione d'emergenza, è la privacy (vedi qui). Con la seconda puntata, invece, abbiamo provato a ripercorrere la storia di internet, per capire come è nato e soprattutto come si è commercializzato. La rete, infatti, non è sempre stata quella che oggi conosciamo e la raccolta e l'analisi dei dati non hanno sempre ricoperto un ruolo cruciale nella società (vedi qui). Successivamente alla riscoperta dell'evoluzione storica di internet, ci siamo soffermati sui cambiamenti del modo di produzione, oggi identificabile nel cosiddetto capitalismo della sorveglianza. Si tratta di un sistema economico al cui centro vi sono i dati, che abbiamo definito quali nuovo capitale (vedi qui). Infine, con gli ultimi due episodi ci siamo concentrati da un lato su come è applicata la sorveglianza nel mondo moderno, partendo dall'idea di Panopticon di Jeremy Bentham (vedi qui); e dall'altro sul rapporto tra il mondo digitale e l'esercizio del potere, prendendo spunto dal concetto di biopotere di Michel Foucault (vedi qui). 

Con l'articolo e il video di oggi chiudiamo una rassegna che, in fin dei conti, è un esperimento, almeno per Ticinotoday. Infatti, "La fattoria dei virus" ha sollevato temi che potrebbero (o forse dovrebbero) essere affrontati con un maggiore approfondimento. Invece abbiamo provato a lanciare degli spunti di riflessione. Ci auguriamo che ciò sia stato apprezzato. 

Per salutarvi chiudiamo il cerchio, ritornando sulla distopia. Il breve percorso di questo speciale, infatti, era cominciato con il film "Brazil" di Terry Gilliam e ora si conclude con la scena finale di "Orwell 1984", un film di Michael Radford, tratto dall'omonimo romanzo di George Orwell.

Buona visione e buona serata.

TM