La fattoria dei virus: domani potremmo essere in "Brazil"

La fattoria dei virus: domani potremmo essere in "Brazil"

Marzo 27, 2020 - 18:52
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In questi giorni di pandemia abbiamo cercato di non limitarci a riportare le statistiche fornite dalle autorità cantonali e federali, purtroppo fatte di numero di decessi e contagiati. Si tratta di informazioni sì importanti per i lettori, ma siamo convinti che chi segue Ticinotoday cerca anche altro: delle riflessioni; degli approfondimenti; uno sguardo critico su quanto sta accadendo, volto a mostrare delle sfaccettature dell'attuale contesto che non sono forzatamente di immediata lettura. Insomma, nel nostro piccolo stiamo provando a spiegare alcuni dei possibili effetti che il Coronavirus sta avendo e avrà sul mondo, oltre alla fondamentale questione sanitaria.

Ci abbiamo provato guardando al Ticino, in particolar modo scrivendo delle difficoltà del voto per le elezioni comunali e soprattutto chiedendoci (e chiedendovi) se non fosse il caso di valutarne il rinvio (vedi qui), prima che qualsiasi altro media cominciasse a considerare questa ipotesi (almeno a quanto ci risulta; ma saremo volentieri smentiti, se così non fosse).

Aprendo lo sguardo oltre il nostro territorio, invece, abbiamo voluto proporre alcuni spunti di riflessione sulla privacy, sulla democrazia e sui rischi di un loro congelamento, in favore delle misure straordinarie volte al contenimento della pandemia. Lo abbiamo fatto considerando la richiesta della Confederazione a Swisscom di segnalare i raggruppamenti di persone (vedi qui), ma anche proponendo un servizio della trasmissione "Piazzapulita" (La7) sul tecnologico modello della Corea del Sud (vedi qui), particolarmente avanzato - se così si può dire - nel tracciare la popolazione tramite i Big Data. Secondo uno studio dell'Imperial College di Londra, inoltre, le misure che un po' tutto il mondo sta adottando potrebbero durare a lungo, o addirittura diventare la normalità (vedi qui). 

Il tema della privacy aveva assunto una grande importanza anche prima che ci dovessimo confrontare con questa pandemia. Analogamente, l'utilizzo dei Big Data - tanto positivamente, quanto negativamente - non è un tema nato in queste settimane. La necessità di limitare il movimento delle persone e di controllarne costantemente lo stato di salute, però, ha probabilmente rafforzato la centralità dei dati che ognuno di noi genera in continuazione. A causa dei pericoli sanitari che stiamo correndo, addirittura, in molti sacrificano ben volentieri la propria privacy, in nome di una maggiore sicurezza

Questa situazione ci ha ispirato un nuovo speciale per la rubrica video "Amarcord", di cui questo articolo è la prima puntata. Il titolo "La fattoria dei virus" è ispirato al romanzo "La fattoria degli animali" di George Orwell, un racconto distopico, un po' come il mondo nel quale potremmo trovarci, anche a causa del connubio tra Big Data e pandemia. 

Distopia sarà una parola centrale per tutto lo speciale "La fattoria dei virus", già a partire da questa prima puntata. Il video che vi proponiamo, infatti, è "Brazil", un film del 1985 diretto da Terry Gilliam. La pellicola racconta di una società che, per quanto grottesca, è dominata dal controllo della popolazione e potrebbe aiutarci a riflettere sulle implicazioni di alcune misure oggi straordinarie.

Buona visione.