La Finma sanziona l'ex ceo di una banca svizzera. "Gravi e ripetute violazioni"

La Finma sanziona l'ex ceo di una banca svizzera. "Gravi e ripetute violazioni"

Gennaio 24, 2020 - 14:47
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La Finma ha confiscato gli utili illeciti e imposto in divieto dell'esercizio della professione a un ex ceo di una banca svizzera resosi colpevole di aver sfruttato informazioni privilegiate. 

La Finma, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, ha sanzionato un ex ceo di una banca svizzera per aver sfruttato informazioni privilegiate ed aver violato altre disposizioni legali. La Finma, che ha dato notizia del procedimento in un comunicato odierno, non ha precisato l'identità dell'ex ceo né della banca in questione.  La Finma "ha concluso un procedimento di enforcement per sfruttamento di informazioni privilegiate e violazioni di altre disposizioni legali in materia di vigilanza contro un ex CEO di una banca svizzera", si legge nell'odierno comunicato. "La FINMA gli confisca gli utili conseguiti illecitamente pari a CHF 730 000 e gli impone un divieto pluriennale di esercizio della professione e dell’attività".
 

L'ex ceo "durante il suo mandato in qualità di membro della direzione e CEO, ha effettuato transazioni presso altre banche dai depositi di sua moglie, violando così le direttive interne alla banca", scrive la Finma. "La FINMA ha svolto accertamenti e trovato indizi di sfruttamento di informazioni privilegiate e di altre violazioni del diritto in materia di vigilanza. Dal conseguente procedimento di enforcement è emerso che la persona in questione ha ripetutamente e sistematicamente violato il diritto in materia di vigilanza".
 

"Nel suo procedimento la FINMA ha constatato che l’ex CEO ha sfruttato informazioni privilegiate che aveva ottenuto in virtù della sua attività presso la banca", prosegue il comunicato. "Inoltre, ha diffuso informazioni privilegiate. Oltre alla condotta illecita di sfruttamento di informazioni privilegiate, con le sue attività private di trading la persona in questione ha violato per anni e in modo sistematico le direttive interne alla banca e le direttive riconosciute come standard minimo dalla FINMA. In sintesi, l’ex manager bancario e garante dell’irreprensibilità ha dunque commesso gravi violazioni del diritto in materia di vigilanza".
 

"Lo sfruttamento illecito di informazioni privilegiate e la grave violazione di altre disposizioni del diritto in materia di vigilanza hanno consentito all’ex manager bancario di conseguire utili operando dai depositi di sua moglie per diversi anni. La FINMA confisca pertanto gli utili conseguiti indebitamente pari a circa CHF 730 000. Inoltre impone un divieto di esercizio della professione per quattro anni e un divieto di esercizio dell’attività di negoziazione di strumenti finanziari per sei anni. La decisione della FINMA non è ancora passata in giudicato".
 
 
"I collaboratori di una banca che hanno accesso a informazioni privilegiate devono attenersi alle vigenti disposizioni del diritto in materia di vigilanza", spiega nel comunicato Patric Eymann, responsabile della divisione Enforcement della Finma. "Le regole sono semplici: chi dispone di informazioni privilegiate non negozia i titoli in questione e non riferisce ad altri gli elementi di cui è a conoscenza. Lo sfruttamento di informazioni privilegiate mina la fiducia nel mercato. Continueremo quindi a perseguire con coerenza ogni indizio riconducibile a simili violazioni del diritto in materia di vigilanza."