La moneta di Facebook rischia di slittare dopo il 2020, ma Zuckerberg ha un “piano B”

La moneta di Facebook rischia di slittare dopo il 2020, ma Zuckerberg ha un “piano B”

Ottobre 18, 2019 - 14:57
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Libra, la criptomoneta di Facebook, si trova in una fase di incertezza dopo l’abbandono del progetto da parte di importanti aziende attive nei pagamenti digitali. Zuckerberg punta ora su WhatsApp.

Per Libra, la criptomoneta lanciata dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, il cammino si fa più in salita di quanto previsto. L’associazione che gestirà la nuova moneta digitale è stata fondata lo scorso lunedì a Ginevra, ma, molti degli attori che ne avrebbero dovuto far parte hanno abbandonato il progetto. Tanto che ora, Libra, che avrebbe dovuto essere operativa nel 2020, rischia di veder posticipato il suo arrivo sul mercato. 
“Anche se potremmo essere pronti dal punto di vista tecnologico, l'aspetto regolamentare è quello più carico di incertezza. Abbiamo la necessità di ottenere le adeguate approvazioni regolamentari e questa è la parte che potrebbe non essere pronta in tempo”, ha commentato Dante Disparte, responsabile della comunicazione di Libra, al Financial Times.
Per far partire il progetto, ha spiegato Disparte, è necessario il via libera delle authority in Europa e Stati Uniti. La presenza dei colossi dei pagamenti digitali, come Mastercard ,Visa, PayPal e Stripe, avrebbe dovuto fungere da garanzia, ma, come noto, queste aziende si sono ritirate dal progetto. 
Intanto però Zuckerberg ha in mano un altra carta da giocare nei pagamenti digitali: WhatsApp Pay. Una versione beta di questo sistema di pagamento legato all’app di messaggistica è già stata testata in India e Facebook prevede di effettuare a breve altri testi in Messico. L’idea è quella di collegare l’app alla carta di credito o al conto dell’utente e non avrebbe grossi ostacoli normativi davanti a sé. “La speranza”, ha detto Zuckerberg, in occasione di riunione interna a luglio, i cui dettagli sono trapelati in questi giorni sulla stampa, “è quella di implementarlo in molti luoghi con valute esistenti entro la fine di quest’anno”.