Per la nuova app, è partita la promozione "aggressiva"

Per la nuova app, è partita la promozione "aggressiva"

Giugno 26, 2020 - 08:50

Forse qualcuno, magari vivendo su Marte o dintorni negli ultimi giorni, non si è accorto che dopo lunga attesa è disponibile l’ormai celeberrima app per il tracciamento del coronavirus. O perlomeno ne sembra convinto l’UFSP (Ufficio federale della salute pubblica), che ha iniziato a inviare sms “promozionali” per l’applicazione, spiegando che l’app “vi informa che siete stati a stretto contatto con una persona malata, ma non è obbligatoria” e che “la sfera personale ha la massima priorità: non vengono salvati centralmente dati personali”.

Molta dell’efficacia dell’app dipende in effetti da quante persone ne fanno uso, visto che se la maggior parte dei contagi non vengono tracciati tutto l’esercizio diventa piuttosto inutile (anche se non sembra essere questo l’unico limite dell’app, che ad esempio nel tracciare i contatti stretti non può sapere se si indossava una mascherina o meno, o se c’era un plexiglass fra le due persone).

In ogni caso, probabilmente non sarà un sms a far cambiare idea a chi ha deciso legittimamente di non installare l’app.

 

 

 

franniga