La prima "badilata" verso il futuro

La prima "badilata" verso il futuro

Dicembre 23, 2018 - 18:13
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Grande festa ieri ad Ambrì per l'inizio dei lavori per la nuova Valascia.

"Prima badilata". Il termine (non nostro, ma degli organizzatori dell'Hcap) è stato utilizzato per definire la cerimonia organizzata per l'inizio dei lavori della Nuova Valascia, opera tanto discussa e che ha avuto un iter un po' difficile, visto che alcuni Comuni della Valle Leventina si erano "smarcati" dalla partecipazoine finanziaria. Ma il presidente dell'Hcap, Hockey club Ambrì Piotta, il senatore pipidino Filippo Lombardi non si è mai scoraggiato e come un "panzer" ha tirato dritto per la sua strada, arrivando comunque all'apertura del cantiere. Non solo. Ha voluto trasformare la posa della prima pietra in un evento di primo livello, portanto a Quinto, in Leventina, niente poco di meno che il presidente della Confederazione per il 2019, il democentrista, capo del Dipartimento delle finanze, Ueli Maurer. Ma alla cerimonia c'erano anche il consigliere di Stato leghista-Udc Norman Gobbi, il presidente della cda della Valascia Immobiliare, l'ex sindaco di Mendrisio, il Ppd Carlo Croci, l'"archistar" che ha disegnato la futura Valascia Mario Botta e il direttore della Lega Nazionale di hockey Denis Vaucher.

Nel freddo gelido di Ambrì sono accorsi in molti sostenitore del club di hockey leventinese e pure alcuni politici cantonali di primo piano, come il capogruppo in Gran Consiglio del Plr e candidato al Consiglio di Stato Alex Farinelli, il granconsigliere Ppd e possibile successore a Paolo Beltraminelli in Governo, Raffaele De Rosa, il presidente cantonale del Plr Bixio Caprara e il vicesindaco di Lugano Michele Bertini. Per contrastare il freddo è stata allestita una bancarella, gestita dal consigliere comunale Ppd Angelo Petralli, dal granconsigliere Plr Fabio Schnellmann e dal comunista in consiglio comunale a Lugano Demis Fumasoli, in cui veniva offerto panettone e vin brulé per tutti.
Fra i tifosi accorsi per la cerimonia si è potuto vedere un "certo assenteismo" dei "gendottiani", sia quelli che bazzicano la politica, sia quelli che bazzicano le banche. In compenso c'erano due "ex big" del Ticino che conta: Giovanni Crameri, già esponente di primo piano ai vertici di Ubs Ticino, e Ivo Eusebio, che dopo l'insuccesso politico del 1991 si è convertito ad un importante carriera nel mondo della giustizia.