La prima donna capogruppo del Plrt?

La prima donna capogruppo del Plrt?

Novembre 12, 2019 - 22:50

Il gruppo Plr in Gran Consiglio si affiderà alla guida di una donna? La granconsigliera Alessandra Gianella potrebbe essere il profilo corretto.

Dallo scorso 20 ottobre, con l’elezione del capogruppo Plr in Gran Consiglio Alex Farinelli in Consiglio Nazionale, si è ufficialmente aperta la corsa per occupare il posto lasciato libero dal sindaco di Comano. 
Dopo qualche settimana di attesa, domani forse vi sarà sarà la “fumata bianca” per il nuovo capogruppo in Gran Consiglio del Plr. 
Fra i nomi circolati quale possibili futuri capogruppo in Gran Consiglio per il Plr vi sono quelli dei granconsiglieri Giacomo Garzoli e Nicola Pini dal Locarnese, quello del bellinzonese Marco Bertoli, dal Luganese quello delle granconsigliere Cristina Maderni e Alessandra Gianella, oltre ai mendrisiensi Sebastiano Gaffuri e Matteo Quadranti. Sembrerebbe invece che la granconsgliera Natalia Ferrara (ex Micocci) non sia più interessata.
Ora, sembra di fatto che la corsa sia un gioco a tre fra Quadranti, che probabilmente si ritirerà (nel segno di una "staffetta" mendrisiense), Sebastiano Gaffuri e Alessandra Gianella. 
Noi di Ticinotoday azzardiamo che sarà proprio quest’ultima il nome che prevarrà fra il gruppo in Gran Consiglio del Plr. 
Dopo due nette sconfitte elettorali, quella del 7 aprile alle elezioni cantonali, e quella del 20 ottobre, alle recenti federali, il Plr probabilmente ha bisogno di affidarsi per questa posizione alle “cure” di un volto femminile. Il Plr come capogruppo, ma anche come presidente cantonale, non ha mai avuto una donna. In tempi di “onda rosa” la scelta di una donna alla guida del gruppo parlamentare potrebbe portare nuovo slancio ai liberali radicali. 
Quello di Alessandra Gianella è un profilo collocabile nell’area di centro destra del partito, ma è anche un’esponente Plr moderata e mediatrice. Potrebbe dunque essere il profilo giusto per “ricucire” i rapporti con gli altri gruppi in Gran Consiglio, dopo le recenti sconfitte, come le nomine dei magistrati e la nomina del segretario del Gran Consiglio (ma anche la nomina di Andrea Bersani nel cda dell’Ente Ospedaliero cantonale).