La ricerca ossessiva della faccia da selfie

La ricerca ossessiva della faccia da selfie

Novembre 28, 2020 - 19:01
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Sui social network gli utenti pubblicano un sacco di immagini. Tra di esse vi sono molte foto di sé stessi, ovvero i selfie. Prima di pubblicare un propria foto, però, in molto apportano modifiche, grazie all'utilizzo di filtri presenti sulle più svariate applicazioni per gli smartphone. Insomma, l'obiettivo è quello di apparire sempre perfetti

 

Secondo alcuni studi, per certe persone l'apparire perfetti è un'ossessione. Non si tratta di una novità dettata dall'era dei social media, ma questi sembra abbiano contribuito a formare nuove tipologie di disturbi. Tra di essi vi è la snapchat dysmorphia, un disturbo caratterizzato dalla necessità di modificare pesantemente la propria immagine digitale. Nella sua massima gravità, il disturbo può indurre le persone a cercare procedure cosmetiche per replicare le immagini alterate che presentano online.

 

In questa puntata di Rewind vi proponiamo un estratto della trasmissione #Fake la fabbrica delle notizie,in onda su NOVE. Ad essere spiegato è proprio il fenomeno della snapchat dysnorphia. Accettarsi per quel che si è, forse, è il vero trucco per vivere serenamente. Farlo nella moderna società liquida - nella quale tutto cambia continuamente e anche noi stessi e la nostra immagine sono sollecitate a modificarsi, per non diventare fuori moda e quindi dimenticati (offline) o addirittura da buttare - potrebbe essere sempre più difficile. In fin dei conti, la capacità di non prendersi troppo sul serio cozza con l'adolescenza, una fase nella quale ogni individuo è ancora alla ricerca della propria definizione di sé e dei punti fermi della propria esistenza. Trovare qualcosa di solido nel liquidissimo mare dei social network, la sfida di una generazione.

 

TM