La RSI e il contact tracing entreranno nel futuro? Lidia lo è sempre stata

La RSI e il contact tracing entreranno nel futuro? Lidia lo è sempre stata

Dicembre 13, 2020 - 22:00
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I momenti più importanti della settimana di Ticinotoday, rivisti e commentati.

Timbal saprà guidare la RSI nel mondo liquido?

Mario Timbal - già direttore operativo del Locarno Film Festival, tra il 2013 e il 2017 - è stato nominato quale nuovo direttore della RSI e, quindi, succederà a Maurizio Canetta. Considerando l'importanza di tale nomina, nella nostra rubrica Boomerang - Repeat and Recycle abbiamo riproposto un'intervista a Timbal, che avevamo fatto nell'agosto del 2017 (leggi qui). Quel giorno di tre anni fa, il nuovo direttore della RSI stava salutando Locarno e il suo festival cinematografico. Nella breve chiacchierata fatta con Ticinotoday, Timbal aveva accennato al tema della digitalizzazione dei settori dell'intrattenimento e della cultura. Si tratta di un questione che sarebbe interessante approfondire, in quanto tocca il Locarno Film Festival tanto quanto la RSI.

Nell'intervista che ci aveva rilasciato nel 2017, Timbal disse che "oggi le persone possono vedere i film digitalmente su qualsiasi dispositivo. Le sale perdono spettatori, gli eventi invece ne guadagnano. Oggi lo spettatore cerca un'esperienza globale, più ricca del solo contenuto, oltre a contenuti unici e in prima visione, senza i quali saremmo finiti". La riflessione è più che condivisibile e ci auguriamo che venga approfondita all'interno della RSI. Nel mondo di oggi, tutte le aziende che producono e distribuiscono programmi televisivi, soprattutto le emittenti pubbliche, difficilmente possono permettersi di non avere una strategia rispetto all'affermarsi delle piattaforme online: da Netflix ad Amazon, da Disney a Youtube. Ci auguriamo che Timbal sia la persona giusta per far fare un salto di qualità alla RSI, in questi tempi liquidi.

 

 

Il contact tracing potrà essere più efficiente?

Questa settimana sono sorti alcuni punti interrogativi sul funzionamento del contact tracing in Ticino. La liberale di Lugano Margherita Sulmoni ha scritto della sua negativa esperienza di isolamento (leggi qui), spiegando come nel suo caso personale il tracciamento dei contatti sia stato deficitario. Qualche domanda sul funzionamento del contact tracing è arrivata anche al Consiglio di Stato, tramite un'interpellanza del deputato socialista Henrik Bang (leggi qui). Nella rubrica Schegge, invece, ci siamo chiesti come mai - tra coloro che, per combattere la COVID-19, chiedono maggiori restrizioni - non ci si sia pubblicamente e criticamente chinati sul funzionamento del contact tracing (leggi qui). 

In Ticino sembra che ci siano ritardi nell'intimare ufficialmente a un cittadino l'isolamento o la quarantena. L'attività del tracciamento dei contatti non dovrebbe essere uno dei primi elementi messi in campo nel cercare di contrastare il virus? Forse, sarebbe il caso di approfondire la questione, per cercare di capire che cosa non sta funzionando. È un problema di profili di chi lavora nel contact tracing? È un problema di numero di personale addetto a questa mansione? A queste domande sarebbe opportuno darsi una risposta prima della terza ondata. Tra la prima ondata di marzo e l'attuale seconda ondata, ci sarebbe probabilmente stato modo di meglio organizzare il contact tracing. Speriamo che non si prosegua acriticamente su questa rotta.

Intanto qualche miglioramento si è visto nella comunicazione dei dati, da parte dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Finalmente, infatti, si è cominciato ad elaborare i dati relativi ai test effettuati, ai casi positivi, agli ospedalizzati e ai decessi anche considerando queste cifre in proporzione alla popolazione presente nei vari cantoni. Ne abbiamo parlato nella nostra rubrica WOW - immagini che parlano (leggi qui).

 

 

Un saluto a Lidia, voce del femminismo e della pace

Lo scorso 7 dicembre è venuta a mancare Lidia Menapace, all'età di 96 anno. Menapace è stata una partigiana cattolica, tra le più importanti voci del femminismo italiano e senatrice per il Partito della Rifondazione Comunista, tra il 2006 e il 2008. Inoltre, all'inizio degli anni Settanta, Lidia Menapace è stata tra le prime ad aderire al movimento politico e culturale Cristiani per il Socialismo. Per ricordare una delle ultime illustri figure del cosiddetto cattocomunismo, abbiamo brevemente ripercorso la vita politica della Menapace, dedicandole un articolo nella rubrica Ultima Parola (leggi qui).

 

 

Buon inizio di settimana

TM