La salute ferma la candidatura di Giovanni Jelmini: "devo curarmi"

La salute ferma la candidatura di Giovanni Jelmini: "devo curarmi"

Novembre 06, 2018 - 13:01
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L'esponente Ppd rinuncia alla candidatura al Consiglio di Stato. "Mi è stato riscontrato un problema di salute che verosimilmente non potrà essere risolto a breve".

Un fulmine a ciel sereno si potrebbe dire. Giovanni Jelmini, già presidente del Ppd, candidato al Consiglio di Stato nel 2011, questa volta non sarà della partita per la corsa all'Esecutivo cantonale. L'esponente politico mendrisiense aveva dato la sua disponibilità a una candidatura in vista delle cantonali del 2019. A Ticinotoday, in questa intervista, aveva spiegato i motivi per cui aveva deciso di mettersi nuovamente a disposizione.
Oggi Giovanni Jelmini ha fatto sapere tramite la sua pagina facebook che non potrà candidarsi. "A metà ottobre vi ho informato su questa pagina sulla mia disponibilità a partecipare alle prossime elezioni cantonali. Una disponibilità che avevo confermato ai vari organi del mio partito e alle persone che mi avrebbero aiutato in questa corsa. Tutto, in qualche modo, si era già messo in moto verso questa prospettiva", scrive Jelmini. "Purtroppo, però", prosegue, "mercoledì scorso mi è stato riscontrato un problema di salute che verosimilmente non potrà essere risolto a breve. Detto altrimenti: devo curarmi".
"Ci sono circostanze impreviste della vita che non cerchi e che non avresti voluto, ma che arrivano e ti costringono a rivedere i progetti futuri e l'ordine delle priorità. In questi giorni difficili, con molta fatica e rammarico, ho quindi deciso di rinunciare ad una mia possibile candidatura", scrive il già presidente Ppd. "In questo momento", prosegue, "una campagna elettorale, anche secondo il parere dei medici, non è indicata e non sarebbe neppure responsabile mettersi in gioco con un'incertezza sul proprio stato di salute". "Mi rincresce per tutti gli amici - siete stati molti e mi avete commosso - che in queste settimane mi hanno manifestato il loro apprezzamento, talvolta esagerato, la loro simpatia e il loro sostegno", prosegue Jelmini. "Un calore di cui vi sono grato e che conserverò nel cuore. Vi assicuro che ci saranno altre opportunità d’incontro. Spero di non avervi deluso. Un abbraccio, Giovanni".
“Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza", conclude lo scritto citando Antoine de Saint-Exupéry ne Il piccolo principe. "Per ogni fine c’è un nuovo inizio.”